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Formia / Festa Della Liberazione: la banda non suona”Bella Ciao”, l’Anpi parla di “precise disposizioni”

FORMIA –  L’assenza dell’esecuzione della canzone simbolo della Resistenza – “Bella Ciao” – in occasione delle celebrazioni del 25 aprile a Formia, sta risuonando ancora con una polemica tutt’altro che conclusa. Ad alzare i toni in una lettera aperta è Luciano Manca, per il locale comitato di sezione dell’Anpi, che scrive all’indirizzo del sindaco Gianluca Taddeo, alla Giunta comunale, al Consiglio comunale, e idealmente comunque a tutta la Cittadinanza. Prende “carta e penna” per formualre un’accusa ben precisa: ” Egregio signor Sindaco, dall’insediamento della Sua Amministrazione, non abbiamo mai ricevuto formalmente l’invito a presenziare alle iniziative pubbliche del 25 Aprile o dell’Eccidio della Costarella”- scrive. 

“Il 25 aprile di quest’anno ci ha visto partecipare come semplici cittadini e, quando la banda musicale ha eseguito i brani di rito, abbiamo constatato con nostro disappunto che non ha suonato Bella Ciao e alla nostra richiesta ci è stato risposto di aver ricevuto precise disposizioni. Questa canzone va oltre il sentire Partigiano, essa rapparesenta tutti. Quando il Governo Badoglio firmò l’Armistizio a Cassibile l’8 settembre 1943, ci siamo ritrovati l’invasore già in casa. Invasore non solo dei Partigiani ma dell’Italia intera e la popolazione civile ne pagò il tributo più alto. Bella Ciao, è il simbolo dei popoli oppressi, di tutti i popoli oppressi”- aggiunge ancora Luciano Manca nella sua lettera. 

Anche perchè spiega nel passaggio seguente della lettera – “all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, il 5 aprile del 1945, venne conferita la qualifica di Ente morale dotandola di personalità giuridica e promuovendola di fatto come Associazione Ufficiale dei Partigiani. Da allora ogni Istituzione, Centrale o Locale, ha sempre tenuto in considerazione il nostro ruolo, invitandoci nelle Cerimonie Ufficiali”.

Per concludere in tono conciliante: “Siamo convinti però, che queste coincidenze siano ascrivibili a mere dimenticanze, e che Ella nel prossimo futuro ci riserverà la giusta considerazione. Cogliamo l’occasione per porgere un saluto Antifascista a Lei e a tutta l’Amministrazione”.

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