Cronaca

Castelforte / Omicidio Fidaleo, il Riesame si riserva sul ricorso di Giuseppe Molinaro

CASTELFORTE – I giudici del Tribunale della Libertà di Roma si sono riservati la decisione se accogliere o meno il ricorso presentato dalla difesa di Giuseppe Molinaro, l’omicida reo confesso del delitto, avvenuto il 7 marzo, del direttore dell’albergo Nuova Suio, Giovanni Fidaleo. La difesa dell’appuntato dei Carabinieri, rappresentata dagli avvocati Giampiero Guarriello e Paolo Maria Di Napoli, ha chiesto di nuovo la modifica dell’ordinanza della custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Cassino Alessandra Casinelli con la concessione dei domiciliari con braccialetto elettronico.

Si tratta di una richiesta motivata dopo che l’uomo, al quale non erano state riconosciute le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi, è stato sottoposto nei giorni scorsi ad un intervento chirurgico presso un ospedale campano e anche per il fatto di essere in cura da oltre tre anni presso una psicologa di fiducia. La difesa dell’ex militare di Teano attenderà l’esito del Riesame della capitale – quello di Napoli si era definito incompetente a decidere dopo che gli atti dell’inchiesta erano stati trasferiti da Santa Maria Capua Vetere alla Procura di Cassino – per poi chiedere al Gip lo svolgimento di una perizia psichiatrica per il 58enne.

La fissazione del ricorso di Molinaro davanti al Riesame segue di una settimana il secondo interrogatorio di Miriam Mignano, la 29enne di Castelforte rimasta gravemente ferita nel corso della sparatoria del 7 marzo nella hall dell’albergo di via delle Terme a Suio. La donna lunedì scorso era stata sentita dallo speciale nucleo investigativo dei Carabinieri della Compagnia di Formia che, incaricati dal sostituto procuratore Chiara D’Orefice, avevano sentito a Roma il racconto della donna alcuni giorni dopo le sue dimissioni dal policlinico Gemelli. Le nuove dichiarazioni della 31enne sono state anch’esse secretate come il primo interrogatorio svolto in precedenza nella capitale. La Mignano – secondo quanto emerso – aveva fornito ulteriori elementi di cui erano alla ricerca i Carabinieri per definire la dinamica della sparatoria culminata con l’omicidio del direttore dell’albergo Nuova Suio, il 66enne di San Giorgio a Liri.

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