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Elezioni regione Lazio 2023, Alessandro Zori è l’ultimo a firmare la candidatura nella lista del PD

SPERLONGA – L’ultimo a firmare è stato uno stimato farmacista sperlongano d’origine ma formiano per matrimonio. La proposta di fregiarsi della sesta ed ultima candidatura del Partito provinciale di Latina alle elezioni regionali del 12 e 13 febbraio l’ha accolta “con privilegio ed onore”. Alessandro Zori, 37 anni il prossimo febbraio, figlio d’arte sul piano professionale, nipote d’arte su quello politico (zio Nicola Reale è stato per diverse consiliature a capo dell’opposizione contro il sindaco Armando Cusani), è stato il destinatario di una precisa richiesta “a dare una mano” proveniente del segretario provinciale dei Dem Omar Sarubbo nella fase in cui, ufficializzato il disimpegno del consigliere regionale uscente Enrico Forte, c’è stata l’inattesa rinuncia di uno dei suoi più stretti collaboratori, il capogruppo del Pd al comune di Minturno Matteo Marcaccio.

E la scelta è caduta su Zori per completare la lista provinciale dei Democratici per le elezioni regionali del 12 e 13 febbraio. E le ragioni sono essenzialmente due, se non tre. Zori è considerato uno dei fondatori, della nascita, a Sperlonga – per la prima volta nella storia – della sezione di un partito del centro sinistra. Il congresso cittadino dovrebbe svolgersi prima del voto regionale e non è escluso che il 37enne farmacista del borgo saraceno possa decidere di partecipare al voto per la guida della segreteria. La seconda ragione è amministrativa. Il candidato Dem vanta un’esperienza politico amministrativa nella consiliatura 2016-2021 ricoprendo l’incarico di consigliere comunale con la lista di ispirazione progressista Sperlonga Cambia. In occasione del voto dell’ottobre 2021 Zori propose la legittima ambizione di guidare lui il centrosinistra sperlongano contro la ricandidatura di Armando Cusani. Ma il collega consigliere Marco Toscano, aspirante sindaco cinque anni, non accettò la staffetta. Toscano decise di ricandidarsi e Armando Cusani vinse a mani basse contro il terzo candidato, il chirurgo formiano Vincenzo Viola.

Zori fece un passo di lato e risultò il primo dei non eletti alle spalle del candidato sindaco sconfitto e dell’azzurro Joseph Maric. Il Pd ora ha deciso di considerarlo un ottimo investimento umano e politico in vista del dopo Armando Cusani. Ma c’è di più. La candidatura alle regionali di Zori intende sciogliere definitivamente un’altra ambiguità politica: Marco Toscano è o non è etichettabile al Pd nonostante il millantato credito politico del diretto interessato? Insomma questa candidatura, che quasi sicuramente non si trasformerà in un’elezione nel nuovo consiglio regionale del Lazio, è stata considerata da Zori con spirito di servizio in chiave futura.

Belle le parole che il farmacisa di Sperlonga ha veicolato sui social: “Nonostante l’impegnativo carico di lavoro che mi proviene dallo svolgimento della mia attività professionale, ho ritenuto doveroso accettare questo nuovo impegno politico con spirito di servizio verso il Partito, verso la nostra gente e il nostro territorio – ha scritto Alessandro Zori – Sarà per me un’importante occasione per testimoniare la mia concezione dell’impegno politico che pone al primo posto i bisogni concreti delle persone nel rispetto dei valori dell’equità sociale e della solidarietà. Un’attenzione particolare dedicherò alla promozione dell’attivismo civico, mirando a riavvicinare i giovani all’impegno politico. Resto convinto che nessuno basti a sé stesso e per questo sarò aperto ad accogliere e – ha concluso l’esponente Dem di Sperlonga – a condividere l’aiuto, la conoscenza, la competenza e l’entusiasmo di tutti coloro che vorranno essermi vicino in questa nuova appassionante esperienza”.

E Alessandro Zori sabato mattina era regolarmente al suo posto all’inaugurazione del comitato elettorale dei candidati del Partito Democratico Salvatore La Penna e Enrica Onorati in via Cesare Battisti a Latina. Ad inaugurarlo è stato il candidato presidente del centro sinistra ed assessore regionale uscente Alessio D’Amato che, tracciando un positivo bilancio sulla sua attività amministrativa (soprattutto nella severa ed impegnativa lotta al Covid), ha voluto raffrontare la sua azione di governo rispetto a quella precedente guidata da Renata Polverini: “Abbiamo ereditato dal centro destra un default finanziario nella sanità e siamo riusciti a rimettere i conti a posto. E poi non accetto lezioni da uno come Francesco Rocca che aveva ruoli apicali nella sanità privata”.

D’Amato a Latina ha preannunciato l’orientamento, in caso di successione a Nicola Zingaretti, di istituire un assessorato regionale alle comunità del mare e ha ricordato come l’amministrazione di centro sinistra abbia messo a disposizione le risorse per realizzare due nuovi ospedali, quello di Latina e quello del Golfo. “Siamo credibili, abbiamo un programma dettagliato: questa – ha concluso Alessio D’Amato – è una battaglia sui valori”.

Anche il consigliere regionale uscente e candidato Salvatore La Penna ha parlato di una sfida complessa e della necessità di dare continuità al governo del Lazio, un territorio – ha aggiunto – che ha vinto la sfida alla pandemia e ha rilanciato la sanità pubblica “trovando i fondi necessari per realizzare due ospedali: Latina a nord ed il Policlinico del Golfo a Formia, nel sud”.

La privernate Enrica Onorati ha ricoperto nell’ultima legislatura l’incarico di assessore alle Politiche agricole: “Il benessere collettivo è stata la stella polare della nostra azione di governo in una situazione economica e sociale difficilissima. L’abbiamo dimostrato mettendo a regime moltissimi fondi del Pnrr che si tradurranno presto con la realizzazione di progetti concreti”.

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