Cronaca

Gaeta / Riconversione piazza Risorgimento: Carabinieri in Comune, intanto esposto per l’ex-scuola americana

GAETA – Il comune di Gaeta poteva aprire il cantiere in piazza Risorgimento, nel tratto iniziale del quartiere medioevale di Gaeta S.Erasmo, per la trasformazione di quella che è stata per decenni la “cittadella del tennis” in una sempre necessaria area destinata alla sosta? Vuole tentare di rispondere a questo interrogativo la Procura di Cassino che, destinataria di un esposto del Movimento Cinque Stelle, ha inviato i Carabinieri della tenenza di Gaeta a chiedere i documenti che caratterizzano un discusso progetto appaltato tra le polemiche di cittadini e turisti.

La Procura di piazza Labriola intende dare risposte, attraverso le indagini dei Carabinieri, ad alcune presunte anomalie procedurali sollevate dai dirigenti pentastellati di Gaeta. Una, in particolare, riguarda un parere, che non sarebbe stato positivo, rilasciato dalla Soprintendenza ai beni ambientali del Lazio ai rilievi avanzati dal Dipartimento di Generazione Urbana del comune di Gaeta. L’esposto, rimarcando come l’opera non fosse mai stata esaminata dal consiglio Comunale, ha sollecitato la promozione di un’attività di verifica che riguarderebbe la compatibilità urbanistica dell’intervento. In sintesi il progetto – secondo quanto rilevato dal portavoce cittadino del Movimento Cinque Stelle Simone Avico – sarebbe orfano del permesso per cambiare la destinazione dell’area da verde pubblico attrezzato a parcheggi. Insomma si chiede il rispetto per il futuro funzionale di piazza Risorgimento degli standard urbanistici di verde pubblico e verde attrezzato con la richiesta di accertare eventuali responsabilità penali sulla fattibilità di un progetto reso cantierabile ma tra le polemiche.

Un altro importante intervento urbanistico avviato a Gaeta è finito sulla scrivania del Comando dei Carabinieri Forestali di Gaeta. E’ quello finalizzato alla realizzazione di ben 96 appartamenti presso l’ex scuola americana in località Calegna. L’ex sindaco e ora consigliere comunale di minoranza Silvio D’Amante ha richiesto l’intervento dei Carabinieri Forestali ma anche del sindaco Cristian Leccese, della segretaria Generale in qualità di dirigente ad interim del settore Lavori Pubblici-Urbanistica, del Prefetto di Latina e del responsabile del Settore Ecologia e Tutela del Territorio dell’amministrazione provinciale di Latina

D’Amante sostiene di far portavoce della “viva preoccupazione degli abitanti della zona Calegna relativamente ai lavori edilizi presso la ex scuola americana, un cantiere chiuso di comune accordo tra la società proprietaria e l’assessore ai Lavori Pubblici Simone Petruccelli. Queste perplessità scaturirebbero dalla realizzazione di “lavori di sbancamento con successivo riempimento (in ore notturne) che hanno determinato la eliminazione di un preesistente corso d’acqua riportato nelle mappe catastali del Comune di Gaeta che raccoglieva le acque provenienti dalle colline sovrastanti e le convogliava nel Torrente Calegna.

Non è dato conoscere se il predetto torrente sia stato definitivamente eliminato o deviato, fatto sta che dalle mappe catastali lo stesso sembra proprio essere stato eliminato e il suo alveo (di natura demaniale) – accusa D’Amante – è stato incorporato nella particella di proprietà della Società che ha rilevato l’area oggetto della edificazione edilizia. L’eliminazione di un corso d’acqua, con le emergenze idrogeologiche che ormai quotidianamente interessano e sconvolgono il territorio, è fonte di grande allarme. La attuale situazione rende necessario – auspica l’ex sindaco di Gaeta – un approfondito accertamento dello stato di fatto, della sussistenza o meno delle necessarie autorizzazioni e, comunque,un intervento decisivo della Pubblica Amministrazione a tutela dei cittadini e del territorio comunale ripristinando il corso d’acqua ed assicurando le distanze delle costruzioni dallo stesso come previsto dalle norme in materia.

Secondo la ricostruzione mappale dell’ex sindaco D’Amante quello che un tempo era il canale di Calegna per un tratto viene individuato con il colore azzurro… :”Come d’incanto si interrompe,sparisce,ricompare a destra colorato in giallo. Non si può costruire ne sul canale ne a una distanza fino a 10 metri. Allora il canale scompare sul catastale ma sotto c’è!! Spostato e con sezione ridotta. Forse perchè dava fastidio ? E a chi? Povero canale ma di fronte a 96 appartamenti!!!!”.

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