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Gaeta / Variante urbanistica del nuovo Palazzetto dello Sport: la pace armata tra le Minoranze

GAETA – Almeno sono tornate a parlare insieme. O meglio a scrivere congiuntamente…. Dopo mesi di silenzi e di indifferenze reciproche, culminate con la disastrosa “Waterloo” elettorale del 12 giugno scorso, le tre minoranze di centro sinistra presenti nel consiglio comunale hanno applicato, un po’ a fatica, il principe cardine del pensiero filosofico e scientifico di Galilei: eppur si muove. L’argomento in rapporto al pensatore pisano c’entra relativamente – forse completamente è l’avverbio più coretto da utilizzare – ma la variante al Prg approvata venerdì dalla maggioranza consiliare nel consiglio comunale di Gaeta, quella che dovrebbe consentire la realizzazione di 390 posti a sedere nel nuovo palazzetto dello sport in fase di costruzione in via Venezia, è stato ed è un buon motivo per vedere sullo stesso foglio e per la prima volta le firme dell’ex candidato a sindaco Sabina Mitrano (ora capogruppo di Gaeta Comunità di valore e di Europa Verde), del capogruppo del Partito Democratico Emiliano Scinicariello e della lista “Insieme con Silvio D’Amante” Silvio D’Amante.

I tre esponenti consiliari del fronte progressista gaetano hanno ammesso di nutrire qualche dubbio sulla bontà e sulla legittimità della variante, in rapporto all’insufficiente numero di parcheggi previsti, che dovrebbe consentire di quadruplicare (da 100 a 390 posti) i posti a sedere nel nuovo palazzetto dello sport appena sarà inaugurato. Convinto assertore del “melius abundare quam deficere”, l’ex sindaco di Gaeta Cosimino Mitrano è andato oltre. Secondo lui e (il sindaco Leccese) i posti a sedere sarebbero addirittura di più, 790. Nella delibera approvata venerdì scorso forse conteneva un refuso di stampa, il “7” è diventato “3” ? Non cambia nulla. A dire della maggioranza non andava effettuato alcun cambio di destinazione d’uso per incrementare il numero degli stalli per la sosta perché il comune di Gaeta ha pensato di utilizzare alcune particelle del confinante ex stabilimento Avir che, dopo essere finite nel patrimonio immobiliare del comune, hanno assunto con la delibera consiliare numero 48 del 6 settembre 2019 la tipologia a servizi. Ci sono due diversità di vedute, dunque. Ha ragione l’amministrazione Leccese o dovrà prevalere l’atteggiamento zelante delle minoranze di centro sinistra che teme, sulla scorta di un minor numero di posti auto, la mancata omologazione da parte del Coni del nuovo palazzetto dello sport di Gaeta?

Il neo sindaco, che per qualche ora era stato preceduto sui social dalla comunicazione più sprint del suo predecessore Mitrano, alla distanza ha cercare di silenziare la polemica amministrativa in questi termini: “Le polemiche, pretestuose e sterili, sollevate lasciano molto basiti considerando che sono state esternate anche da un consigliere – chiaro il riferimento al dottor Silvio D’Amante – he in passato ha ricoperto il ruolo di Sindaco di Gaeta e che dovrebbe conoscere molto bene le procedure del caso”.

La miglior difesa è l’attacco, dunque, ma la vicenda riguardante la realizzazione del nuovo palazzetto dello sport di Gaeta – almeno apparentemente – ha annullato, quasi d’incanto, le divisioni che sul piano politico sono esistite sinora tra Sabina Mitrano ed Emiliano Scinicariello da una parte e l’ex sindaco D’Amante. Il percorso per un totale ricompattamento è ancora lungo e complicato ma le parti, dopo mesi, hanno cominciato a dialogare. Le elezioni regionali non sono così molto lontane nel tempo dopo che l’esito di quelle politiche del 25 settembre non è stato così negativo come si ipotizzava….a tre mesi e mezzo dalle amministrative di giugno che invece hanno regalato alla maggioranza Leccese un doppio premio di maggioranza in consiglio comunale. Il dato preso in considerazione è quello del Pd che nella quota proporzionale del Senato e della Camera ha ottenuto 1494 voti (8,53%) e 1283 voti (15,38%) che, unito a quello di Europa Verde, pone il fronte progressista alle spalle del tandem Fratelli d’Italia e Forza Italia e davanti al Movimento Cinque Stelle. E’ una goccia nel mare magnum di un vuoto politico che ha tante paternità e responsabilità ma le distanze sembrano essersi accorciate negli ultimi tempi.

Sabina Mitrano avrebbe voluto guidare il fronte progressista unito ma ha dovuto fare i conti con la stessa richiesta dell’ex sindaco D’Amante che, a differenza della professoressa di lettere, aveva avanzato un’altra richiesta caduta nel vuoto: “Facciamo le primarie”. In questo deserto comunicativo il Pd avrebbe dovuto svolgere il ruolo di mastice ma, l’esito congressuale che ha visto diventare neo segretario l’avvocato penalista Gianluca Conte, ha separato ulteriormente due rette che pregiudizievolmente non hanno mai voluto tentare di incontrarsi sullo stesso piano. O almeno. Sabina Mitrano e Silvio D’Amante sono stati sempre a debita distanza durante la campagna elettorale e l’ex sindaco, iscritto al Pd a differenza della professoressa di lettere, ha dovuto ingoiare confezioni intere di maalox quando i vertici provinciali e regionali sono giunti a Gaeta non per sostenere lui ma “Sabrina”. Il tempo resta sempre galantuomo ed il buon senso ha cominciato a prevalere quando D’Amante ha votato alla vice presidenza del consiglio comunale proprio Sabina Mitrano con la certa promessa che non mancheranno per lui i voti dal risicato fronte progressista quando saranno indicato alla presidenza della commissione Trasparenza del comune di Gaeta. Ma in città esiste, di fatto, una quarta opposizione, sicuramente è la più dura.

E’ rappresentata dal primo dei non eletti della lista “Insieme con Silvio D’Amante”, Franco De Angelis. E’ considerato un fidato collaboratore sul territorio pontino di Paolo Ciani che, consigliere regionale uscente per conto di Demos, ha scalato definitivamente le gerarchie del Pd romano dopo essere stato uno dei pochi a vincere l’unico collegio uninominale nel centro della capitale. Che De Angelis sia stata una spina nel fianco della doppia amministrazione di Cosimino Mitrano e ora di quella di Cristian Leccese l’ha evidenziato pubblicando un post sulla querelle del palazzetto dello sport. Ponendosi un problema, tutt’altro che formale: perché la variante al Prg sulla struttura sportiva è stata approvata (com’è giusto che fosse) dal consiglio comunale mentre quella analoga sul cambio di destinazione d’uso – da “scuola” a parcheggi – dell’ex piazzale della ferrovia (il 2 agosto 2020) è stata licenziata dalla Giunta Municipale?

De Angelis arriva a denunciare l’esistenza a Gaeta di un’”urbanistica creativa”: insomma per approvare due varianti al Prg – palazzetto dello sport e piazzale ex stazione ferroviaria – sono stati utilizzati due organi politici, il consiglio e la Giunta. Perché? E ancora De Angelis: “Procedere per varianti parziali dell’area ex Avir, oltre ad essere non conforme alla legge, evidenzia tutta l’arroganza e la mancata visione strategica e di sviluppo della città che questa Amministrazione ha di Gaeta Ma questa non è una novità altrimenti non sarebbero in continuità con la precedente Amministrazione Mitrano. Invece l’attuale sindaco ed i suoi assessori (dove sono) dovrebbero fornire ai cittadini adeguate risposte sulle ragioni – se ci fossero – alla base del fermo dei cantieri dei lavori pubblici iniziati dall’ex sindaco Mitrano: Molo S. Maria, piazza Risorgimento, lungomare Caboto recintato in piena campagna elettorale e precluso all’uso pubblico per mesi, l’ex Gran Guardia, l’ex Avir e il Cimitero ? Dobbiamo forse aspettare la prossima campagna elettorale delle Regionali per vedere la ripresa dei lavori con successivo ed immediato stop?” D’inverno può capitare.

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