Formia / “Un altro ferragosto”, rinviati i casting per il sequel del film “Ferie d’agosto” di Paolo Virzì

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FORMIA – Delusione. Questo stato ha accompagnato la decisione della produzione, la Lotus Production, di sospendere e di rinviare a data da destinarsi l’inizio in questo fine settimana a Formia e a Ventotene dei casting per la realizzazione di quello che dovrebbe essere l’ultimo film di Paolo Virzì “Un altro ferragosto”. Il condizionale è sempre d’obbligo ma la nuova pellicola del regista livornese dovrebbe essere il sequel del mitico “Ferie d’agosto” a 25 anni esatti dalla sua fortunosa uscita nelle sale cinematografiche. Paolo Virzì nelle ultime settimane è stato a Ventotene e, affiancato da Emma Olmi (la figlia di Ermanno, l’indimenticato regista de “L’albero degli zoccoli”), ha confermato di voler dare un seguito a “Ferie d’agosto” che grazie alla caparbietà dell’allora e ora compianto sindaco Beniamino Verde fu determinante per il rilancio dell’immagine turistica della seconda isola pontina.

La macchina organizzativa si era messa in moto, Virzì era stato più volte a Ventotene i luoghi nei luoghi aveva girato oltre un quarto di secolo fa e, con l’occasione, aveva chiesto di vederne dei nuovi per ambientare il nuovo film. Il primo ciak sarebbe dovuto esserci a maggio e le riprese sarebbero dovuto protrarsi sino a giugno per assorbire la parte iniziale della stagione turistica 2022. E invece due dei principali protagonisti del cast, Silvio Orlando (Sandro) e Laura Morante (Cecilia), avrebbero manifestato la loro indisponibilità a partecipare in questo periodo dell’anno alle riprese del sequel di “Ferie D’agosto” per precedenti impegni assunti in altre due distinte produzioni cinematografiche. Resta il fatto che i casting previsti nel fine settimane sono stati annullati – ha fatto sapere la produzione – “per sopraggiunti problemi tecnici ed organizzativi”.

Si sarebbero dovuti svolgere per le giornate di sabato e domenica presso la sala polivalente di Ventotene e lunedì 14 marzo presso la Corte del comune di Formia con ingresso da via dei Carmelitani. Dagli ambienti della produzione è trapelata un’altra indiscrezione: il film sarà girato ugualmente dopo l’estate, nei mesi di settembre ed ottobre quando “a Ventotene è ancora Ferragosto”. Di sicuro agli ordini di Virzì ci saranno anche Sabrina Ferilli (Marisa) e gli altri componenti del cast del 1995. Faranno eccezione due dolorose assenze, quelle di Piero Natoli (Marcello) e del grande Ennio Fantastichini (Ruggero), prematuramente scomparso quest’ultimo nel 2018 a causa di una fulminante leucemia. Sicuramente “Ferie d’agosto” è stato il film meno autobiografico di Virzì rispetto alle ambientazioni toscane dei primi “Ovosodo” e “La Bella vita” e, confrontandosi con il genere della commedia italiana, infila qua e là notazioni personali come la connotazione politica dei suoi personaggi .

Nel film che ha contribuito un quarto di secolo fa ad affermare una diversa immagine turistica di Ventotene – nel cinema italiano era comparsa soltanto nel film drammatico “La Villeggiatura” di Marco Leto sugli esuli antifascisti e nella parabola d’autore “La Messa è finita” di Nanni Moretti – sono state protagoniste due famiglie decisamente contrapposte. La vacanza era l’elemento narrativo comune denominatore con sullo sfondo un’amarezza di sfondo ed un sottotesto politico. Virzì tirava a far ridere ma era riuscito a delineare un ritratto feroce dell’Italia anni ’90, forse più disillusa ma non meno cialtrona del decennio precedente .

La forte connotazione politica dei personaggi (Silvio Orlando) era un giornalista o almeno un collaboratore dell’Unità.  Faceva parte di quella sinistra dolente, dal passato lievemente fricchettone, e tutto sommato benestante anche perché negli anni ’90 gli operai non andavano in vacanza a Ventotene e gli extracomunitari – l’argomento dell’immigrazione clandestina era stato profetizzato da Virzì – ci arrivavano solo per svolgere lavori umili come quello dell’ambulante. In quella pellicola i Molino erano personaggi sfaccettati, contradditori, in crisi: i loro vecchi valori erano messi in discussione dal mondo e, in primis, dalla loro coscienza. Non sapevano chi erano, da dove venivano e dove stavano andando. I Mazzalupi, la famiglia romana rivale, lo sapevano invece benissimo. Erano danarosi e benestanti, venivano dalla terra dei ‘burini’ e non avevano nessuna intenzione di tornarci .

I correttivi, per non mettere tutto il bene da una parte e tutto il male dall’altra, furono i personaggi di Marcello (Piero Natoli) e di Marisa (Sabrina Ferilli): insediata dal cognato Ruggero (il compianto Ennio Fantastichini) è la vittima sacrificale, uno dei due personaggi sui quali il film inviava a commuoversi. Paolo Virzì ha deciso di girare a Ventotene “Un altro ferragosto” confermando il cast di 25 anni fa (vi figurava un giovanissimo Rocco Papaleo) con una semplice ragione: rappresentava il “must”, una squadra in una commedia capace di sostenersi con una sceneggiatura. Quando il cinema è gioco di squadra, gli italiani sfoderano zampate di classe. Il dramma è che ai bei tempi, di film come “Ferie d’agosto” girati a Ventotene ne uscivano una decina all’anno. Oggi sono un evento, un’eccezione e Paolo Virzì vuole confermare ancora una volta questa regola.