Formia / Coronavirus, l’appello del locale Pd: “maggiore attenzione nei luoghi della movida”

Attualità Formia

FORMIA – Il Partito Democratico di Formia firma un’importante denuncia e un appello legati ai “numerosi episodi di assembramenti e di comportamenti pericolosi  verificatisi la Vigilia di Natale nel quartiere di Mola, contrari alle disposizioni emanate dalle autorità comunali e regionali”. Alla luce di questa constatazione chiedono “maggiori controlli sul territorio da parte della Polizia Locale”. Non solo. La richiesta del locale gruppo del Pd si fa ancora più specifica con la richiesta di porre maggior attenzione “alle zone usualmente interessate dal fenomeno della movida che sicuramente saranno, nei prossimi giorni, teatro di festeggiamenti per l’inizio del nuovo anno”.

Pertanto è al sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, che rivolgono il loro invito a “predisporre tutti i provvedimenti necessari affinché venga garantito un maggiore rispetto delle regole e ad avviare con urgenza un tavolo in Prefettura per arginare l’aggravamento del quadro epidemiologico cittadino. È del tutto comprensibile il desiderio di stare insieme e vivere la nostra città come abbiamo sempre fatto, però non ce lo possiamo permettere ancora. Se è vero che questi mesi sono stati difficili è vero anche che il peggiorare delle condizioni attuali e una nuova chiusura finirebbero per dare il colpo di grazia all’economia della nostra città. Senza trascurare gli effetti su ciascuno di noi. Se da una parte comprendiamo il legittimo desiderio di tornare a vivere, dall’altro bisogna mantenere alta l’attenzione. Dare un segnale di presenza istituzionale è assolutamente necessario”.

A tale fine, la richiesta del Pd formiano si fa ancora più articolata e diventa anche un appello ad “ampliare le risorse destinate al personale di Polizia locale al fine di garantire loro la possibilità di prolungare l’orario di lavoro e rendere più efficace l’attività di presidio e controllo del territorio, lo ripetiamo con maggiore attenzione nei luoghi dove è facilmente prevedibile il rischio di assembramenti: episodi come quelli del 24 dicembre non devono più ripetersi”.