Latina / Consiglio pronviciale: la metà dei componenti proviene dai Comuni del Sud Pontino

Cori Fondi Formia Gaeta Latina Minturno Politica Terracina
Sette dei 12 consiglieri appena eletti arrivano da quattro Consigli dei piu importanti comuni piu importanti del comprensorio meridionale della provincia pontina: nell’ordine, in senso geografico, Terracina, Fondi. Gaeta e Formia.Un record fedele cartina di tornasole dell’andamento dell’altra sfida, la più importante, giocata sabato presso la sala Lofffedo del palazzo di via Costa, quella tra i sindaci di Itri (Giovanni Agresti) e di Minturno.
Nella nuova assemblea provinciale, a cui quanto prima dovrebbe affiancarsi una Giunta composta da tre assessori secondo quanto prevede una nuova disposizione del governo Draghi in deroga alla riforma del ministro Del Rio, la rappresentanza territoriale più massiccia sarà quella dei comuni di Terracina e Latina. Il primo comune avrà nell’assemblea di via Costa ben tre donne: Barbara Carangi, Ilaria Marangoni e Sara Norcia. Solo la prima farà parte della maggioranza Stefanelli essendo stata eletta dalla civiche pontine in quanto consigliera comunale eletta con la lista civica del sindaco Roberta Tintari. Le altre due ufficialmente saranno all’opposizione: Ilaria Marangoni è un’importante esponente di Fratelli d’Italia mentre Sara Norcia, della Lega, è ritenuta vicinissima al deputato terracinese Francesco Zicchieri.
Nel consiglio provinciale appena rinnovato tutti secondo copione per l ‘elezione di due capigruppo consiliare di Forza Italia, Vincenzo Mattei a Fondi e Luigi Coscione (la sua è stata un’inseguita riconferma) a Gaeta.
Dal comune di Formia, le cui elezioni amministrative si sono concluse  due mesi, arrivano a Latina gli esponenti piu rappresentantivi sotto il profilo politico ma anche istituzionale. Si tratta del neo sindaco di Forza Italia Gianluca Taddeo e del fresco presidente del consiglio comunale Pasquale Cardillo Cupo. Per entrambi si tratta di una riconferma, vennero eletti nelle elezioni di “medio termine” del 2019 quando a Formia siedevano tra i banchi dell’opposizione. La loro elezione fu uno smacco politico per neonata maggioranza civica di Paola Villa. Il candidato di bandiera fu l’attuale coordinatore comunale di Demos, Giovanni Costa, a cui mancarono i voti determinanti della componente di “Ripartiamo con voi” della maggioranza civica che favorirono l’elezione del capogruppo azzurro di Gaeta Luigi Coscione. Quel tradimento fu il prologo di un’agonia politica ed amministrativa che conobbe il suo epilogo lo scorso dicembre con lo scioglimento anticipato del consiglio comunale.
Il Consiglio provinciale a trazione Stefanelli sarà completato da una doppia rappresentanza che farà parte della maggioranza: l’indipendente Annalisa Muzio ed il consigliere comunale del Pd Enzo De Amicis-  mentre l’onere di garantire le giuste e dovute risposte al nord della provincia sarà del Dem Ennio Afilani (è di Cori) e della supervotata consigliera comunale della Lega di Cisterna Federica Felicetti.
Sul piano politico la blindatura alla maggioranza del presidente Stefanelli sarà garantita dal gruppo di Forza italia composto da ben quattro consiglieri su 12…un record. Alla latinense ed ex candidata a sindaco Muzio si affiancano Mattei, Coscione e Taddeo a rappresentare plasticamente la forza ddl potere fazzoniano, Fondi. Gaeta e, da due mesi, Formia. Il resto della coalizione di governo è costituita dal duo del Pd De Amicis- Afilani e e dalle civiche Caringi e Valeria Campagna (Latina). L’opposizione a Stefanelli sarà di centro destra ma in considerazione delle imminenti elezioni regionali e politiche è assai improbabile che gli esponenti di Provincia tricolore Fdi (Pasquale Cardillo Cupo e la terracinese Ilaria Marangoni) e di “Prima la Provincia” (lista che ha surrogato la Lega) restino minoranza nel nuovo Consiglio provinciale.
Il voto di sabato infine ha rispettato alla lettera il voto di genere: la metà del nuovo Consiglio provinciale è formato da donne (Muzio, Caringi, Campagna, Marangoni, Felicetti e Norcia) che hanno contribuito a rendere la nuova assemblea la più rosea e, soprattutto, la più giovane di sempre.