Minturno / Consuntivo 2014, ok dai revisori dei conti che però denunciano: “Irregolarità diffuse”

MINTURNO – L’amministrazione comunale incassa l’ok dal Collegio dei Revisori dei Conti sul Consuntivo 2014 in approvazione al consiglio comunale di venerdì prossimo, alle ore 20. Nella relazione si legge che il Collegio esprime parere favorevole “per quel che riguarda le risultanze contabili, propone di destinare l’avanzo di amministrazione non vincolato al finanziamento di debiti fuori bilancio”. Ma non ci sono, purtroppo, valutazioni positive su tutto. Infatti, i revisori esprimono, allo stesso tempo, “una riserva in ordine al mantenimento degli equilibri di bilancio per l’annualità 2015, in considerazione della notevole mole di passività potenziali dell’Ente”.

Sono vari i punti in cui sono messe in evidenza criticità e irregolarità diffuse. In merito alla Contrattazione Integrativa, per esempio, l’organo di revisione richiede che “gli obiettivi siano definiti prima dell’inizio dell’esercizio e in coerenza con quelli di bilancio e il loro conseguimento costituisca condizione per l’erogazione degli incentivi previsti dalla contrattazione integrativa. Pertanto sollecita l’Ente a provvedere, in tempi brevi, alla contrattazione decentrata integrativa per l’anno 2015”.

E ancora, sulle spese per acquisto beni, prestazione di servizi e utilizzo di beni di terzi: “In relazione ai vincoli posti dal patto di stabilità interno, non è stato predisposto il piano triennale di contenimento delle spese e delle riduzioni di spesa”.

Un capitolo corposo è quello sull’analisi e valutazione dei debiti fuori bilancio. “Si riscontra – scrivono i revisori dei conti – che entro il termine previsto dalla  normativa l’Ente non ha predisposto l’invio del questionario riguardante debiti fuori bilancio e disavanzi per l’anno 2014 alla Corte dei Conti. Il Collegio invita l’ufficio preposto a formalizzare, quanto prima, il suddetto adempimento”.

E non è finita qui: “Durante l’esercizio lo scrivente Collegio ha sollecitato più volte l’organo amministrativo alla ricognizione delle presunte passività dell’ente. Tale richiesta è stata anche formalizzata nei pareri espressi sul Rendiconto della Gestione 2013, Bilancio di previsione 2014 e sulla delibera della giunta comunale riguardante l’assestamento di bilancio. Alla data di redazione del presente parere non vi è stato nessun riconoscimento di ulteriori debiti fuori bilancio. Il collegio ha proceduto, di propria iniziativa, ad una disamina, se pur non ufficiale e non esaustiva, di alcune note e documentazione prodotte dai responsabili di alcuni servizi. Da tale attività fino a dora si è riscontrata la presenza di passività per un ammontare complessivo superiore a un milione e 300mila euro. Tale importo deriva da sentenze, fatture per acquisto di beni e servizi, rimborso spese legali e rimborso oneri concessori e costo personale in convenzione. Tali somme oltre che a pregiudicare, a parere dello scrivente Collegio, i futuri equilibri di bilancio, comporteranno anche la ricerca di risorse correnti necessarie al loro finanziamento”.

Nel documento si fa accenno anche al furto dei 9mila euro dalla cassaforte dell’ufficio anagrafe. I revisori hanno inviato una nota il 23 aprile scorso nella quale si richiedeva la documentazione. Richiesta ad oggi rimasta inevasa.

Infine, capitolo a parte sull’operato dei dipendenti comunali. I revisori denunciano diverse criticità che mettono a repentaglio la regolarità amministrativa contabile oltre che del corretto funzionamento della macchina amministrativa. Si legge nel documento, infatti, che “è prassi di alcuni responsabili dei servizi effettuare acquisti di beni e servizi in violazione delle norme giuscontabili; non eseguire impegni di spesa per costi di carattere continuativo derivanti da contratti e/o convenzioni; vi è una mancanza di comunicazione e/o collaborazione tra i vari uffici con conseguente ripercussione sulla gestione dell’ente; sono state continuamente disattese gli inviti a prendere atto delle passività potenziali dell’Ente sorte sia nel corso del 2014 che negli anni precedenti”.

Aspetti che l’amministrazione comunale dovrebbe valutare attentamente e prendere provvedimenti.

Giuseppe Mallozzi

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