Sanità, chiusura notturna dei Pat: i sindaci della provincia di Latina contro l’ordinanza dell’Asl

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LATINA – Protestano i sindaci della provincia di Latina sulla decisione annunciata ieri in videoconferenza dal direttore generale della Asl Giorgio Casati di firmare l’ordinanza con cui si è decretata la chiusura dei Pat (Punti di Assistenza Territoriale) nelle ore notturne, scelta atta a far confluire le forze per l’attivazione e il funzionamento dei tre nuovi drive-in dei tamponi per il covid-19 che verranno attivati in provincia di Latina.

Anche il sindaco di Cori Mauro De Lillis – insieme ai colleghi di Sezze, Cisterna, Priverno e Minturno – scrive al direttore generale della Asl di Latina a fronte delle comunicazioni che prevedono, a breve, la chiusura notturna dei Pat: “In riferimento alle recenti comunicazioni che prevedono, a breve, una riduzione dell’orario di apertura dei PAT con la loro chiusura durante le ore notturne, siamo a richiedere che si mantengano le prestazioni H24″, così scrivono i sindaci di Cori, Sezze, Cisterna, Priverno e Minturno nella lettera rivolta al direttore generale della Asl di Latina Giorgio Casati e indirizzata, per conoscenza, all’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato e a Damiano Coletta in qualità di presidente della Conferenza Locale Sociale e Sanitaria”.

E proseguono: “Soprattutto in relazione all’andamento della pandemia da COVID-19, il cui trend risulta in incremento, la decisione di ridurre l’orario dei PAT appare un fattore che contrasta con l’adozione di misure di contenimento, in quanto favorisce gli spostamenti di coloro che necessitano di assistenza. Da ultimo, una siffatta decisione, sarebbe un ulteriore elemento di destabilizzazione a fronte della lentezza con la quale si sta procedendo all’attivazione dei servizi dichiarati. Crediamo che il dialogo, l’ascolto e la collaborazione che abbiamo saputo dimostrare durante i periodi di massima emergenza, debbano contraddistinguere anche le nostre scelte presenti. Anche ora, pertanto, vanno individuate soluzioni che non impattino su quelle aree e quei cittadini che sono maggiormente svantaggiati nell’accesso ai servizi sanitari e che attendono il potenziamento dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale, con i PAT, le Case della Salute, i servizi specialistici e ambulatoriali.

D’altro canto, il Decreto Rilancio Italia, riconoscendo l’assoluta priorità del potenziamento del SSN, ha allocato ingenti risorse e indicato le direzioni da intraprendere: il potenziamento delle strutture sanitarie territoriali con più posti letto, più medici e più infermieri. Pertanto, pur nella consapevolezza dell’importanza della ristrutturazione delle unità anticovid e della necessità di fare i tamponi, il mantenimento del servizio H24 dei PAT della Provincia di Latina risulta una prestazione irrinunciabile. Siamo certi di un Suo pronto riscontro positivo per la tutela dei nostri concittadini”.