Cronaca

Ponza / Dissequestrato nuovamente il Blue Moon

PONZA – Sono stati di nuovo rimossi i sigilli alla discoteca e ristorante “Blue Moon” sulla banchina di Molo Musco a Ponza. Lo deciso il Gip del Tribunale di Cassino Domenico Di Croce che, con il parere favorevole del sostituto procuratore Alfredo Mattei, ha di fatto accolto la specifica istanza del legale del proprietario e del gestore (Valeria Romano e Vincenzo Pesce) della rinomata struttura ricettiva, l’avvocato Vincenzo Macari. L’ultimo sequestro preventivo, il secondo per la cronaca durante la stagione turistico balneare 2020, era stato eseguito l’8 settembre scorso con le ipotesi di reato per aver violato il provvedimento di chiusura provvisoria del locale emesso dal comune a causa del mancato rispetto delle prescrizioni inerenti l’emergenza Covid 19 e per aver diffuso musica ad alto volume.

Il “Blue Moon” era stato sequestrato per la prima volta l’11 agosto, provvedimento, quest’ultimo non convalidato dal Gip tre giorni più tardi sulla scorta della memoria difensiva del collegio difensivo rappresentato sempre dall’avvocato Vincenzo Macari. L’istanza di dissequestro presentata dalla difesa del “Blue Moon” fa leva, praticamente, sulla stagione turistica pressoché conclusa a Ponza: “Non solo le serate a suo tempo programmate sono scadute alla data del 20 settembre scorso ma la stessa concessione demaniale prevedeva che entro e non oltre il 30 settembre il semestre di operatività dell’intera struttura di fatto cessava e, in virtù della stessa, la stessa struttura, per via dei vincoli concessori emessi, deve essere ora integralmente rimossa e smontata”.

L’avvocato Macari ha chiesto ed ottenuto il dissequestro del discoteca e del ristorante “Blue Moon” anche perché la mancata rimozione dell’intera struttura avrebbe provocato “gli strali da parte del locale ufficio marittimo”.

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