Fondi / Emergenza Coronavirus: il Comune richiede un rafforzamento del San Giovanni di Dio

Fondi / Emergenza Coronavirus: il Comune richiede un rafforzamento del San Giovanni di Dio

FONDI – Il Vice Sindaco di Fondi Beniamino Maschietto rende noto di aver trasmesso una nota all’attenzione della Regione Lazio, nelle persone del Presidente Zingaretti, del Vice Presidente Leodori, dell’Assessore alla Sanità D’Amato, e al Direttore Generale della ASL di Latina. Oggetto della citata nota è una disposizione della ASL del 24 Marzo in materia di riorganizzazione dell’Ostetricia e Ginecologia Ospedale di Fondi, assolutamente non condivisa dal Comune di Fondi e poi revocata in autotutela nella mattinata di ieri.

Maschietto ha rimarcato le oggettive difficoltà con cui l’Azienda Sanitaria sta gestendo, fin dalle prime fasi, l’emergenza in corso, evidenziando come la disposizione, adottata e poi revocata, testimoni «l’urgenza da parte della Regione Lazio di una programmazione di azioni concrete ed efficaci per meglio affrontare il livello di detta emergenza ed il livello di organizzazione dell’offerta sanitaria, destinando al territorio adeguate risorse umane ed economiche».

Il Vice Sindaco Maschietto ha rimarcato l’assoluta contrarietà alla suddetta ipotesi di riorganizzazione o a qualsiasi altra che veda dirottati su altri presidi i servizi del nosocomio fondano. La Regione non può affrontare questa emergenza pensando di spostare medici e attrezzature da un ospedale ad un altro come ha già fatto con i letti del reparto di Chirurgia per allestire il reparto di malattie infettive di Gaeta. Così come non è pensabile il trasferimento di pazienti ricoverati a Fondi verso altre strutture dove risultano esservi pazienti Covid-19 e pertanto sussistono maggiori rischi di contagio.

La disposizione di seri sera, con la motivazione di voler riorganizzare il nostro nosocomio, ha sottolineato il Vice Sindaco, è risultato invece essere «l’ennesimo provvedimento con cui in maniera disarticolata e impropria si è ridimensionata l’offerta sanitaria del San Giovanni di Dio, senza alcuna prospettiva su una sua possibile riconversione anche in prospettiva dell’emergenza Covid-19».

Nella nota Maschietto precisa come l’emergenza in corso non debba in alcun modo determinare il ridimensionamento dei servizi attualmente in essere ma al contrario, in ragione dell’attenzione sanitaria dedicata alla città di Fondi, gli stessi debbano essere potenziatati ed implementati per meglio rispondere al momento emergenziale.

Rimarcando la funzione strategica dell’ospedale di Fondi nella rete provinciale, si è in conclusione chiesto alla Regione Lazio di mettere a disposizione dell’ospedale di Fondi personale medico e infermieristico nonché attrezzature che consentano sia di affrontare l’emergenza in corso che offrire le prestazioni ordinarie per le quali l’ospedale di Fondi è stata individuato quale presidio nella rete provinciale.

Le proposte dell’Amministrazione comunali sono: potenziamento del Pronto Soccorso e di tutti i servizi annessi e di supporto, quali laboratorio analisi, diagnostica per immagini, cardiologia; potenziamento dei percorsi di sicurezza del San Giovanni di Dio, con particolare riferimento al reparto di Ostetricia-Ginecologia; utilizzare il blocco operatorio per le attività chirurgiche urgenti, per le quali attualmente ci si sta avvalendo di struttura privata e decongestionare le strutture di Formia e Latina; provvedere al ripristino dei n°4 posti di terapia intensiva; valutare la conversione del reparto di medicina in reparto di osservazione di pazienti positivi impossibilitati all’isolamento domiciliare o con primi sintomi da Covid-19.

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