Camorra, Operazione Tufò: 24 arresti per narcotraffico, in manette anche un 53enne a Fondi

Camorra, Operazione Tufò: 24 arresti per narcotraffico, in manette anche un 53enne a Fondi

FONDI – Ha interessato anche il sud-pontino e, in particolare, Fondi la brillante operazione del comando provinciale di Napoli che ha eseguito ben 24 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone ritenute componenti di una collaudata organizzazione criminale dedicata al narcotraffico operante tra la Campania ed il Lazio. Gli uomini del capitano del Gico Fiore, con il sostegno dei colleghi del gruppo di Formia delle Fiamme Gialle, hanno arrestato a Fondi Carmine Pandolfi, di 53 anni, dove si trovava agli arresti domiciliari per precedenti specifici. Per i Pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli Ida Teresi e Francesca De Ponte – considerazione condivisa dal Gip del Tribunale del capuogo campano Egle Pilla – Pandolfi è considerato un fidato corriere a disposizione di un sodalizio criminale guidato da Ciro Capasso, di 52 anni, per gli inquirenti un vero e proprio “broker” del narcotraffico.

L’organizzazione in cui ha militato Pandolfo era in contatto con gli “scissionisti” di Secondigliano, nonché con l’ala “economica” del clan Contini. Nell’ordinanza del Gip Pilla campeggia la vicenda che vide come protagonista una donna legata a Capasso e ritenuta appartenente al gruppo di commercianti che Salvatore Botta utilizzava per riciclare parte dei proventi illeciti del clan: furono proprio i legami sentimentali con Capasso che indussero la donna ad accollarsi buona parte di un debito, pari a circa 1 milione di euro, che lo stesso aveva maturato nei confronti di alcuni clan a causa del sequestro patito nel 2007 di un ingente di carico di droga. Riuscì, tra l’altro, ad ottenere una dilazione di pagamento in favore del clan che aveva effettuato la “puntata” in rate mensili da 30mila euro ciascuna.
Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza, riconosciuti dal Gip, in ordine al fatto che Capasso negli anni successivi, tornato in libertà, sia riuscito a superare la grave crisi finanziaria e abbia ripreso a pieno regime la sua attività di narcotrafficante investendo parte dei suoi guadagni nel settore della ristorazione.

I Pm della Dda sono arrivati ad una conclusione: i membri dell’organizzazione – in testa Ciro Capaso ed il figlio Antonio – erano soliti decidere l’acquisto di cospicui quantitativi di droga, soprattutto cocaina, per conto dei clan della camorra presso una trattoria gestita dal gruppo criminale in via Posillipo a Napoli. Durante uno degli incontri monitorati dagli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, era presente Rosario Lumia, il quale, dopo qualche giorno – precisamente il 16 maggio del 2018 – è stato tratto in arresto poiché aveva occultato nell’abitacolo della sua autovettura oltre 33 chilogrammi di cocaina. Oltre al sequestro dello stupefacente, le successive perquisizioni eseguite presso la sua abitazione nel quartiere Posillipo di Napoli hanno consentito di sequestrare 217.000 euro in contanti, 14.000 dollari statunitensi e 3 orologi di lusso (2 rolex e un Hublot) del valore complessivo di circa 20mila euro. La cospicua quantità di denaro contante detenuta da Lumia “appare indicativa del fatto che il suo ruolo all’interno dell’organizzazione non fosse quello di un semplice corriere e, al contempo, delle potenzialità finanziarie del sodalizio che, verosimilmente, aveva affidato allo stesso Lumia la custodia dei proventi derivanti dalla vendita dello stupefacente in vista di successive acquisizioni di nuove partite di droga”. Un’ulteriore conferma della solidità del gruppo criminale si è avuta nel luglio 2019 quando la Sezione Goa dello stesso Gico della Guardia di Finanza in un appartamento a Casalnuovo, alla periferia di Napoli, ha sequestrato 10,750 chilogrammi di cocaina traendo in arresto alcuni membri dell’organizzazione (Carmine PANDOLFI, Antonio GRIMALDI e Antonio RUSSO, oltre allo stesso Ciro CAPASSO), tutti impegnati a definire la spartizione del carico.

La droga sequestrata – il cui valore di mercato al dettaglio si aggira intorno a 10 milioni di euro – sarebbe stata destinata ad alimentare diverse “piazze di spaccio” non solo della città di Napoli, tenuto conto che alcuni dei potenziali acquirenti operavano in altre località, ma anche delle province di Salerno e Caserta. In quest’ottica è stato eseguito anche il sequestro di 7 società, di 3 immobili, 13 veicoli e 68 rapporti finanziari, per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro. Una curiosità: sei tra i nuclei familiari delle 24 colpite dai provvedimenti cautelari personali sono risultati beneficiari di reddito di cittadinanza e le relative posizioni sono state segnalate all’Inps per la revoca del sussidio economico.

ELENCO PERSONE COLPITE DA MISURE CAUTELARI:
1. AMBROSINO Maurizio, nato a Napoli il 26.01.1961 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
2. AMMENDOLA Gianmarco, nato a Napoli il 25.11.1992 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
3. ARUTA Andrea, nato ad Acerra (NA) il 23.01.1986 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
4. CAPASSO Antonio, nato a Napoli il 27.07.1991 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
5. CAPASSO Ciro, nato a Napoli il 24.08.1968 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
6. CAPUTO Vincenzo, nato a Napoli il 22.12.1986 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
7. CATALANO Pasquale, nato a Napoli il 05.12.1960 – art. 73 DPR 309/90;
8. CECI Mariano, nato a Napoli il 19.04.1988 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
9. COSTABILE Giovanni, nato a Torre Annunziata il 22.06.1993 – art. 73 DPR 309/90;
10. D’AMBROSIO Ciro, nato a Napoli il 03.09.1996 – art. 73 DPR 309/90;
11. DI PALMA Lorenzo, nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) il 10.02.1965 – artt. 73 e 74
DPR 309/90;
12. FLESSIGNO Giuseppe, nato a Napoli il 01.11.1980 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
13. GIANNELLI Carlo, nato a Napoli il 10.01.1984 – art. 73 DPR 309/90;
14. GRANATA Giuseppe, nato a Caivano (NA) il 18.09.1957 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
15. GRIMALDI Antonio, nato ad Afragola (NA) il 21.08.1960 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
16. IODICE Michaela, nata a Napoli il 20.04.1988 – art. 73 DPR 309/90;
17. LIONE Francesco, nato a Napoli il 10.07.1997 – art. 73 DPR 309/90;
18. LUMIA Rosario, nato a Napoli il 03.09.1987 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
19. ONORATO Alessio, nato a Napoli il 24.08.1981 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
20. ONORATO Salvatore, nato a Napoli il 02.05.1998 – art. 73 DPR 309/90;
21. PANDOLFI Carmine, nato a Napoli il 18.05.1967 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
22. RUSSO Antonio, nato Napoli il 08.10.1968 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
23. SCIARRA Raffaele, nato a Napoli il 23.09.1993 – artt. 73 e 74 DPR 309/90;
24. VICINANZA Marco, nato a Salerno il 05.09.1979 – artt. 73 e 74 DPR 309/90.

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