Politica

Formia / Scarsa trasparenza, il Prefetto chiede chiarimenti al sindaco Villa su segnalazione della Lega

FORMIA – Il Comune di Formia è alla prese da tempo con un deficit di trasparenza. Con questo pressante monito, condito da una precisa denuncia politica, il gruppo consiliare della Lega ha chiesto di essere ricevuto “con urgenza” dal Prefetto di Latina Maria Rosa Trio per evidenziare quelle che vengono definite “le reiterate violazioni da parte del Sindaco Paola Villa e di alcuni assessori comunali” in ordine alla risposta delle inter-rogazioni entro 30 giorni dalla loro presentazione. E il Prefetto ha subito scritto al primo cittadino chiedendo di fornire notizie in merito alle segnalazioni dell’opposizione consiliare.

Ma cosa avevano scritto i due consiglieri consiglieri comunali del “carroccio” Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli? I casi menzionati sono diversi. Il primo risale all’8 aprile scorso quando si chiedevano lumi sulla mancata riscossione dei tributi comunali minori e della Tosap in occasione della prima edizione del “Rally città di Formia” e, di recente, sulla legittimità dell’installazione dei totem pubblicitari e, per rimanere nel periodo, sulla concessione dei contributi per l’organizzazione delle iniziative Natalizie. La Lega nella lettera di richiesta d’incontro inviata al Prefetto punta ancora l’indice contro il posizionamento di alcuni totem pubblicitari “non autorizzati” che, violando gli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 507/1993, hanno disatteso le norme relative al codice degli appalti, le autorizzazioni urbanistiche e di sicurezza stradale “provocando “una totale evasione di imposta”. “Anche in questo caso non c’è stato alcun riscontro da parte degli amministratori interrogati se non nelle interviste in cui affermavano – il riferimento dei consiglieri Di Rocco e Riccardelli è andato ad una presa di posizione dell’assessore al turismo del comune Kristian Franzini – “che era tutto regolare. La questione è stata affrontata in commissione trasparenza, dove ci è stato riferito che due giorni dopo la nostra interrogazione, i vigili urbani hanno accertato sul territorio comunale la presenza di una ventina di totem abusivi (persino nelle rotonde in netto contrasto con il Codice della strada), che sono stati multati per 3.500 circa. Nonostante ciò, ci siamo sentiti dire che “si è sempre fatto cosi”, perché la società a cui era stato fatto l’affidamento diretto per la pubblicità, che parrebbe essere istituzionale e non commerciale (a tal proposito abbiamo chiesto copia del contratto per un presunto co-marketing accennato in commissione trasparenza, ma naturalmente ad oggi non è arrivata copia), era “autorizzata implicitamente” fino al 21 settembre 2019. Gli stessi totem sono stati accertati l’11 novembre 2019 dal Comando Vigili. Negli stessi giorni,siamo stati avvisati da alcuni commercianti locali che la stessa società, che aveva svolto il sevizio durante l’estate, senza alcun titolo, vendeva pubblicità per il Natale 2019 sugli stessi totem (indicando le medesime posizioni nelle offerte proposte). Ciò avveniva ben prima che il servizio venisse nuovamente affidato con procedura diretta a fine novembre 2019, guarda il caso, sempre alla stessa società che continuava oltre la data del 21 settembre ad occupare suolo comunale abusivamente, e che non aveva pagato i tributi di pubblicità nonostante il decreto legislativo n. 507/1993 disponga che vada pagata anticipatamente. Il tutto accadeva senza alcun intervento ne del Rup, ne del Dec (Direttore esecuzione) del contratto. Il Dec, nominato dal Rup del contratto, attualmente è un membro dello staff del sindaco che, se non almeno per opportunità politica, a causa della duplice indennità, avrebbe dovuto rifiutare l’incarico… Il tutto è a verbale delle due commissioni trasparenza svolte in data 2 e 9 dicembre. Come è evidente negli atti si evince una sistematica elusione dei minimi doveri di trasparenza. Oltre agli aspetti di tipo giudiziario, che lasciamo all’apprezzamento delle autorità competenti, quel che più ci preoccupa sono le ricadute in termini di mancato raggiungimento delle previsioni di entrate comunali che, come noto, potrebbero causare, a fronte di uscite anche non previste, (si noti che durante l’esercizio finanziario sono stati approvati dal Consiglio comunale numerosi e sostanziosi debiti extrabilancio), situazioni di dissesto economico-patrimoniale con il rischio di compromettere l’efficacia, l’efficienza e la correttezza dell’agire dell’amministrazione comunale”

Tante sono le carte inviate dalla Lega al Prefetto di Latina. Una, in particolare, riguarda il verbale del consiglio comunale del 30 settembre scorso quando il sindaco di Formia, Paola Villa, “si è scusata verbalmente e pubblicamente per le gravi omissioni ma, a tutt’oggi, continua ad essere reticente. Nella capigruppo successiva al consiglio del 30 settembre, 5 mesi dopo la presentazione dell’interrogazione, ci siamo sentiti dire – hanno rincarato la dose Di Rocco e Riccardelli – che l’interrogazione era stata smarrita”. Nell’occhio del ciclone è finita la delibera di Giunta municipale 352 del 3 dicembre (approvata alle 15.30) in cui compare la concessione di contributi ulteriori, 35mila euro, a richieste di associazioni presentate tre ore prima (12.20) presso il protocollo generale “bypassando” quello esterno del comune a cui si rivolgono tutti i cittadini. In una domanda mancava addirittura il nome del presidente dell’associazione interessata che formalizzava la sua iscrizione al competente del comune cinque giorni dopo. “A tal proposito, abbiamo dovuto chiedere l’intervento del Segretario Generale Alessandro Izzi – si legge nella lettera inviata al Prefetto Trio – perchè nella qualità di consiglieri l’ufficio turismo non ci faceva accedere alla documentazione….”

I consiglieri Di Rocco e Riccardelli hanno stigmatizzato la mancata risposta alle loro interrogazioni, la mancata sensibilità del sindaco Paola Villa sull’argomento “continuando a persistere nel proprio comportamento dilatorio” e, per questo motivo, avevano chiesto di essere ascoltati dal Prefetto di Latina Trio chiedendole “di farsi garante del rispetto delle proprie prerogative, costantemente e ripetutamente disattese dall’amministrazione comunale di Formia”. E il Prefetto ha risposto. Ora la parola passa al sindaco Villa.

Saverio Forte

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