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Gaeta aderisce alla Giornata Internazionale dei Diritti delle bambine e delle ragazze

GAETA – Il Comune di Gaeta, anche quest’anno aderisce alla manifestazione #OrangeRevolution, Giornata Internazionale dei Diritti delle bambine e delle ragazze, l’evento promosso dall’Associazione Internazionale “Terre des hommes” all’interno della campagna #InDifesa. Il Palazzo Comunale in Piazza XIX maggio sarà illuminato di arancione per manifestare vicinanza ad una iniziativa inaugurata nel 2012 dalle Nazioni Unite in difesa delle drammatiche situazioni che moltissime minorenni sono costrette a subire, in particolare nei paesi in via di sviluppo, l’iniziativa ricorre nella giornata dell’11 ottobre.

Non si arresta l’aumento del numero dei minori vittime di reati in Italia: 5.990 nel 2018, il 3% in più dell’anno precedente e il 43% in più rispetto al 2009, quando erano 4.178. Anche nel 2018 le vittime sono state in prevalenza bambine e ragazze (59,4%). È lo spaccato allarmante dei dati elaborati dal Comando Interforze per il nuovo Dossier della Campagna “indifesa” di Terre des Hommes che accende i riflettori sulla drammatica condizione delle bambine e delle ragazze in Italia e nel mondo e sottolinea la necessità di garantire loro maggiore protezione anche nel nostro Paese.

In occasione della celebrazione dell’Ottava Giornata mondiale delle Bambine e Ragazze – afferma Gianna Conte Presidente delta Commissione Cultura e sanità – come sancito nella risoluzione ONU 66/170 del 19 dicembre 2011, l’Amministrazione ha fortemente voluto aderire per il secondo anno a questa iniziativa, non solo simbolicamente con l’illuminazione del Palazzo Comunale di color arancione, ma coinvolgendo anche le istituzioni scolastiche del territorio: l’I.C. Principe Amedeo di Gaeta e l’I.C. “V. Pollione” di Formia. Tale Giornata ha tra le finalità educative di sensibilizzare ed informare studenti e cittadini sull’importanza di migliorare le condizioni di vita delle bambine e ragazze garantendo il diritto di istruzione e parità di genere”.

“Tante bambine – commenta la Presidente dello sportello delle adozioni internazionali “Ernesto” Morena Grandi – nei paesi in via di sviluppo, prima di arrivare all’adozione vivono in situazioni di violenza psicologia e fisica. Situazioni che diventano poi problemi nel momento dell’adolescenza e mettono a dura prova i genitori adottivi. Ernesto, per questo, sostiene la campagna #indifesa in occasione della giornata internazionale per i diritti delle bambine e delle ragazze sancita dall’ONU”.

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