Cronaca

Formia / Ragazza morta per una rinoplastica, le indagini passano alla Procura di Cassino

FORMIA – La Procura della Repubblica di Cassino si sta occupando di accertare le cause e le eventuali responsabilità sul decesso di Mariachiara Mete, la giovane di 21 anni originaria di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, che, sottoposta il 17 giugno ad un intervento di rinoplastica presso una clinica privata di Formia, ha cessato di vivere dopo una settimana esatta all’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina. Che sia cambiata – come da previsione – la competenza territoriale delle indagini su quello che viene considerato un caso di malasanità lo hanno confermato i legali di parte civile della famiglia Mete, gli avvocati Elettra Bruno e Mattia Tallerico, i due professionisti che da lunedì sono a Latina per stare materialmente vicini a papà Francesco, a mamma Rosetta e al fratello minorenne della vittima, distrutti ed increduli per quanto avvenuto alla loro congiunta. Si trovano ancora nel capoluogo pontino anche per seguire anche lo sviluppo delle indagini,al momento in una fase embrionale, relative al misterioso decesso della 21enne che aveva chiesto ed accettato di avere dai suoi genitori come regalo per il suo compleanno avvenuto il 5 giugno l’intervento chirurgico estetico al suo naso.

Ad occuparsi delle indagini è uno dei magistrati di punta della Procura di piazza Labriola, il sostituto Procuratore Alfredo Mattei, lo stesso che, all’indomani del decesso della ragazza calabrese, ha dato mandato ai Carabinieri di Formia di sequestrare le cartelle cliniche nelle strutture in cui è stata inizialmente ricoverata la 21enne di Lamezia Terme; la clinica privata di Formia in cui è stato effettuato l’intervento rinoplastica, l’ospedale Dono Svizzero in cui Mariachiara è stata trasferita d’urgenza dopo essere stata colpita da un arresto circolatorio rimanendovi per 48 ore sino a mercoledì. Per la cronaca, invece, era stata il sostituto procuratore della Repubblica di Latina Valentina Giammaria martedì ad inviare i Carabinieri del Comando provinciale di Latina a sequestrare la cartella clinica della ragazza all’ospedale “Santa Maria Goretti” dove ha cessato di vivere dopo una settimana di agonia. Un fatto è certo: dopo aver raccolto una sufficiente documentazione riguardante i tre ricoveri il Pm Mattei nominerà il me-dico legale che eseguirà l’autopsia sul cadavere della 21enne calabrese. La sua famiglia vuole avere risposte certe ed immediate, una su tutte: Mariachiara è stata colpita dall’infarto quando l’intervento di rinoplastica era ancora in corso? Gli avvocati Bruno e Tallerico, che non hanno voluto rilevare l’identità del medico legale che per conto della famiglia Mete parteciperà all’esame autoptico, si sono dichiarati convinti che l’intera vicenda assumerà una chiarezza sufficiente quando il consulente della Procura collocherà temporalmente l’arresto cardiocircolatorio della 21enne. La clinica privata si difende affermando come l’infarto abbia colpito Mariachiara quando l’intervento estetico, “perfettamente riuscito come quelli effettuati in precedenza”, era terminato.

La struttura di Formia ha anche chiarito, ancora una volta, come Mariachiara fosse stata sottoposta preventivamente a tutti gli esami clinici, compreso l’elettrocardiogramma, che il protocollo richiede prima di ogni intervento chirurgico, anche in day hospital. E il loro esito era stato negativo. E allora cosa è avvenuto? La clinica privata sa di dover affrontare una dura battaglia medico-legale. In quest’ottica ha preannunciato che all’autopsia della procura vi parteciperà l’ex primario del reparto di “anatomia patologica” dell’ospedale San Camillo di Roma, la dottoressa Rina Colacecchi, mentre la sua difesa sarà curata dagli avvocati Renato Archidiacono e Silvestro Conte.

Saverio Forte

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