Politica

Latina / Elezioni, Trano (M5s): “in provincia solite consorterie di potere”

LATINA – “A conclusione di questa campagna elettorale vorrei ringraziare tutti gli attivisti della provincia di Latina che si sono spesi in prima persona in favore della causa europea”. Così il Raffaele Trano (M5s) analizza in una nota i risultati della campagna elettorale in provincia di Latina.
“Insieme, nelle piazze e negli spazi informativi – scrive il deputato –  abbiamo incontrato centinaia di persone, per rendicontare puntualmente come, grazie alla premura dei colleghi parlamentari, stiamo riscrivendo le regole del Paese, a partire proprio dal Reddito/Pensione di cittadinanza, Pace fiscale, Quota 100, Flat tax, “Spazzacorrotti”, e l’attenzione che dedicheremo contemporaneamente nell’introdurre il salario minimo , l’abbassamento del costo sul personale dipendente e le misure di sviluppo contenute nel decreto “crescita”.
Il forte astensionismo, che ha condizionato il voto in Italia, come nell’intera provincia, conferma purtroppo il nostro timore: gli ideali ed i valori su cui è fondata l’Unione Europea, al cittadino comune interessano poco, se poi, nella vita quotidiana, lo scettro del comando rimane in mano ai soliti gruppi di potere.
La fuga dalle urne è stata limitata per il centro destra dalla candidatura di alcuni sindaci in carica, nel nostro caso dallo ‘zoccolo duro’ di chi conosce e riconosce il lavoro che stiamo portando avanti.
Nelle città dove siamo presenti fin dalle origini, come Formia, Itri ed Aprilia, abbiamo ottenuto un risultato di tutto rispetto.
Figlio di un comportamento onesto: chi ci vota lo sa, da noi non otterrà nessun favore, solo e soltanto il riconoscimento e la difesa dei suoi diritti.
Primo, quello al lavoro ed alla dignità di ciascuno, per il quale ci stiamo battendo incessantemente.
Tutti devono essere consapevoli però che lo sviluppo economico passa non solo attraverso la concessione di qualche finanziamento, quanto piuttosto riguarda la possibilità concreta di impiantare la propria azienda senza essere vessati o esclusi.
Così come l’arricchimento culturale di una comunità viene mortificato quando ai suoi vertici si insediano consorterie che fondano sull’omertà, la minaccia, esplicita o velata, e la violenza la gestione del potere.
Tali motivazioni, pienamente condivise dagli attivisti con i quali sono entrato in contatto in queste ore, mi spingono ad adoperarmi maggiormente perché in questa provincia si metta argine ad una situazione di malaffare diffuso.
So che la magistratura sta facendo il proprio dovere, ma registro che purtroppo la politica è rimasta indietro.
Invece di parlare tanto di legalità e di prevenzione, di inventarsi protocolli che poi resteranno lettera morta, chi amministra la cosa pubblica davanti a richieste ambigue abbia il coraggio di dire un secco “no”, ma con fatti concreti e non con i soliti comunicati sterili dopo le operazioni degli inquirenti.
Auspico che i tre candidati eletti possano lavorare per lo sviluppo dell’intero territorio, lasciando da parte bandiere politiche e rivalità.”

Share