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Formia / Emergenza bomba, il sindaco Villa lancia appello attraverso le parrocchie

FORMIA – Il conto alla rovescia è iniziato e il sindaco di Formia Paola Villa ha chiesto oggi a molti parroci della città di leggere al termine di tutte le messe domenicali un suo appello a collaborare per facilitare domenica 5 maggio le attese e delicate operazioni di despolettamento e rimozione del residuato bellico rinvenuto in perfette condizioni all’interno di un cantiere edile nel quartiere di Rio Fresco Scacciagalline.

Il sindaco Villa ha ripetuto molte delle cose che si sanno da tempo: le persone interessate dall’evacuazione in una zona rossa (il cui raggio arriva dal luogo del ritrovamento del residuato bellico sino ad 1800 metri) saranno 16mila circa, dovranno lasciare le proprie case e attività economiche ed imprenditoriali “ dalle 7 ed entro le 10 del mattino mentre dalle 8.30 non sarà più possibile accedervi ma sarà concesso a chi è ancora all’interno uscirne”. La prima novità annunciata dal sindaco Villa, attraverso i parroci di Formia, è la seguente: saranno soltanto due i punti di accoglienza attivi dalle 7 del 5 maggio, Molo Vespucci e la palestra coperta dell’istituto per geometri “Tallini” nella frazione orientale di Penitro. Ad accogliere i cittadini, che non potranno trascorrere la domenica ospiti di familiari, parenti ed amici altrove, ci saranno i volontari della protezione civile e della Croce Rossa Italiana che distribuiranno acqua, merendine e succhi di frutta.

In questi giorni si susseguono i tavoli tecnici organizzati personalmente dal Prefetto di Latina Maria Rosa Trio e non si esclude che possa toccare alla Regione Lazio e alla sua Protezione Civile gestire il servizio di refezione, soprattutto per le persone anziane e con problemi di deambulazione. Le persone non automunite potranno usufruire di un bus navetta gratuito che provvederà ad accompagnarle presso i due centri di accoglienza. Una delle criticità di questo inedito piano di evacuazione – l’ultimo risale al 2005 quando le persone sfollate per alcuni giorni furono settemila dopo il ritrovamento di una bomba aerea in un cantiere in via Pasquale Testa, tra il quartiere di Castellone e la stazione ferroviaria – riguarda lo sgombero del secondo ospedale della provincia, il “Dono Svizzero” e la clinica psichiatrica “Sorriso sul mare” in via Appia Lato Napoli. L’Asl di Latina in via precauzionale ha già bloccato i ricoveri e, dopo un attento monitoraggio, ha già autorizzato i primi trasferimenti dei pazienti ricoverati al “Dono Svizzero” presso l’ospedale “San Giovanni di Dio” di Fondi e la clinica privata “Casa del sole” in via Giuseppe Paone a Formia. L’Asl ha già definito il potenziamento dei servizi di pronto intervento del 118 che naturalmente troveranno la loro applicazione nelle ore di massima allerta con l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina che sarà lo snodo per eventuali casi di emergenza.

I trasporti, sia ferroviari che marittimi, risentiranno delle operazioni di disinnesco della bomba inglese da parte degli artificieri del Genio militare di Caserta. Il traffico ferroviario dalle 7.45 alle 17 sarà sospeso tra le stazioni di Monte San Biagio e Sessa Aurunca. I convogli di lunga percorrenza verranno deviati e non effettueranno le fermate intermedie previste tra Roma e Aversa, mentre quelli regionali viaggeranno solo nelle tratte Roma-Monte San Biagio e Sessa Aurunca-Napoli. Se non sarà previsti bus sostitutivi, Trenitalia ha precisato che i collegamenti ferroviari potranno essere anticipati o posticipati “in base all’effettivo completamento delle operazioni programmate”. Cambierà – come detto – anche la gestione dei collegamenti marittimi da Molo Azzurra di Formia da e per le isole di Ponza e Ventotene. Ecco gli orari delle corse confermate: unità veloce Ponza-Gaeta e nave Formia-Ponza-Ventotene alle 6, unità veloce Ventotene-Gaeta alle 9, unità veloce Gaeta-Ponza alle 14.30, nave Ponza-Formia e Ventotene-Formia alle 16, unità veloce Gaeta-Ventotene alle 18, nave Formia-Ponza alle 19.

L’ordinanza Prefettizia, inoltre, riguarderà anche gli… animali domestici che potranno rimanere (loro sì) all’interno delle abitazioni oppure potranno essere portati nei due centri di accoglienza rispettando due regole: i cani potranno accedere solo con guinzaglio e museruola mentre i gatti dovranno essere tenuti nei propri trasportini.

L’allarme bomba condizionerà la tradizionale attività domenicale di almeno tre parrocchie che insistono all’interna della “zona rossa”. Quella più vicino al luogo in cui è stata ritrovata la bomba inglese di 500 libbre (227 chilogrammi di tritolo), San Giuseppe Lavoratore, rimarrà chiusura per l’intera giornata di domenica, a San Giovanni l’unica messa in programma è quella di domenica sera alle 19 mentre presso il Villaggio Don Bosco le celebrazioni eucaristiche saranno officiate alle 8 e alle 19 mentre quella delle 11 nella cappella di Acquatraversa di svolgerà regolarmente essendo fuori dalla “zona rossa”.

“Il giorno 5 maggio sarà un giorno importante per la nostra comunità – ha scritto ai parroci il sindaco Paola Villa chiedendo che il suo appello venga letto e reso noto alla fine di ogni celebrazione per l’intera settimana – Sarò fiera e orgogliosa di Formia perchè sono convinta, certa e consapevole che ognuno di noi sarà presente all’altro, collaborerà e sarà supporto nel segno di solidarietà, cura e attenzione. Sarà la nostra risposta d’amore, con amore e di pace”. Il comune di Formia intanto ha reso l’attivazione di un numero di cellulare (351-8141904), di un’email (emergenzaordigno@comune.formia.lt.it) e di indirizzo web (htttps://bit.ly/2vms4ng) per chiedere informazioni e segnalazioni. Una curiosità: alcuni parroci hanno assunto l’impegno di far suonare le campane, in segno di giubilo, delle rispettive chiese quando sarà cessato l’allarme. Come avviene la Notte di Natale e di Pasqua e quando viene eletto un papa… Formia è anche questa….

Saverio Forte

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