Cronaca

Ventotene / Cadavere ritrovato in mare al largo dell’isola di Santo Stefano

VENTOTENE – Si indaga tra le persone scomparse nel sud pontino negli ultimi giorni, che sono due, per risalire all’identità dell’uomo in avanzato stato di decomposizione rinvenuto nel primo pomeriggio di giovedì nel braccio di mare tra Ventotene e Santo Stefano. A dare l’allarme era stato un pescatore che, di ritorno da una battuta di pesca, ha avvistato il cadavere, ormai saponificato, in balia delle onde davanti la seconda isola pontina. Il recupero delle salma è stato effettuato della motovedetta d’altura della Capitaneria di Porto di Gaeta che, nel frattempo, inviava una prima informativa al magistrato di turno, il sostituto procuratore Alfredo Mattei.

Dai primi accertamenti e dall’esame autoptico esterno è emersa una sola certezza: è maschile il sesso del cadavere, rinvenuto praticamente nudo con addosso solo pochi brandelli di un abito divorato dalla lunga permanenza in mare. A fare chiarezza e a dare un’identità all’uomo ci penserà l’autopsia che disporrà nella giornata di venerdì il sostituto procuratore Mattei. Si svolgerà presso l’obitorio dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino dove la salma è trasferita dal personale e dai mezzi dell’Antica Impresa “Casa Funeraria Salvatore Salemme” di Gaeta, gli stessi che l’hanno attesa presso il Molo Azzurra di Formia luogo di attracco della motovedetta della Guardia Costiera.

Le indagini della Guardia Costiera stanno monitorando i profili delle due persone scomparse sul territorio del Golfo, soprattutto quella dell’artigiano di 53 anni di Nettuno di cui si erano perse per l’ultima volta le proprie tracce una settimana fa a Sperlonga. L’uomo, scomparso già da una decina di giorni aveva lasciato la sua auto in sosta lungo una piazzola, in direzione Gaeta, della strada regionale Flacca. A dare l’allarme era stato il gestore di una paninoteca ambulante, insospettito della presenza dell’auto ferma da diversi giorni. Erano intervenuti gli agenti della Polizia stradale di Terracina che avevano rinvenuto un biglietto su cui il 53enne manifestava propositi suicidi.

Saverio Forte

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