Cronaca

Gaeta / Morte misteriosa di un 23enne: finisce in ospedale anche il fratello

GAETA – Resta il fitto, anche dopo lo svolgimento dell’autopsia, il mistero sulla morte di Giovanni Di Maccio, il giovane studente universitario di soli 23 anni di Gaeta deceduto venerdì scorso nella sua abitazione in località Peschiera. L’esame autoptico è stato sollecitato dal magistrato titolare delle indagini, il sostituto procuratore Alfredo Mattei e, effettuato dai medici legali Fabio De Giorgio e Maria Chiara David, non ha chiarito la causa della morte di Giovanni, colpito di buon mattino da un improvviso mal di stomaco e da conati di vomito mentre ancora dormiva.

I familiari del giovane hanno pensato subito ai sintomi tradizionali di un violento attacco influenzale, invece il cuore, dopo un’ora, si fermava. Contestualmente si sentiva male anche uno dei due gemelli di Giovanni, Andrea Di Macco, si è temuto davvero il peggio e solo per un miracolo è salvo. E’ tuttora ricoverato all’ospedale “Dono Svizzero” di Formia, è sott’osservazione ma se la caverà. L’improvviso decesso di Giovanni ed il ricovero di Andrea Di Macco motivavano gli agenti del Commissariato di Polizia di Gaeta ad aprire un’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Mattei, lo stesso che ha bloccato, quando erano stati già fissati, i funerali dello studente universitario conosciuto come un ragazzo modello e senza ombre.

Una decisione sofferta per la famiglia ma inevitabile per la Procura della Repubblica di Cassino che ha – come detto – nominato due insigni medici legali per lo svolgimento dell’autopsia presso l’obitorio dell’ospedale Santa Sco-lastica. I risultati saranno pronti non prima di 60 giorni ma – secondo quanto è trapelato – il 23enne non soffriva di alcuna patologia. Lo ha confermato anche il legale di parte civile, l’avvocato Antonio Dell’Anno, che ha nominato il medico legale Giancarlo Pacilio per lo svolgimento di un’autopsia il cui esito, a questo punto, sarà determinante per fare piena luce su questa autentica tragedia familiare.

Si ipotizza che Giovanni Di Maccio sia stato vittima di un’improvvisa crisi di natura endocrinologica ma le indagini vogliono fare chiarezza sulla simultaneità clinica dei due episodi verificati a pochi minuti l’uno dall’altro. In quest’ottica gli agenti del commissariato di Gaeta hanno inviato alla Procura di Cassino i primi risultati clinici cui è stato sottoposto all’ospedale di Formia Andrea Di Maccio per essere comparati a quelli istologici del fratello deceduto: tutto nella norma tranne che un livello leggermente superiore di potassio. I funerali di Giovanni Di Maccio si svolgeranno presso la chiesa di Santo Stefano Protomartire appena il nulla osta della Procura di Cassino.

Saverio Forte

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