Politica

Gaeta / No alla chiusura del punto di primo intervento: il Pc organizza grande mobilitazione

GAETA – “In riferimento all’imminente chiusura del Punto di primo intervento di Gaeta abbiamo assistito alla squallida farsa svoltasi lo scorso 31 Luglio in Consiglio comunale esattamente come da noi previsto, sfociata nell’approvazione unanime di un deliberato inutile e ipocrita da parte dei diretti responsabili di quanto avviene. Siamo di fronte al disperato tentativo di salvare la faccia e prendere ancora una volta in giro i cittadini messo in atto da chi per anni non ha mosso un dito contro quanto poteva ancora essere scongiurato in tempo utile come chiedemmo a più riprese, da chi ha negato fino in fondo ogni evidenza approvando ben due piani aziendali che sancivano quanto ora si compie”. lo dichiara il Partito Comunista – Sezione “Mariano Mandolesi” di Gaeta.

“Principali protagonisti del colpo gobbo – prosegue la nota – sono stati PD e Forza Italia, i due partiti che hanno fatto a gara nello smantellamento e nella privatizzazione del Sistema sanitario con la conseguente ricaduta sui centri ospedalieri, quali quello gaetano. Tutto fino al colpo di grazia inferto dalla Giunta regionale Zingaretti, sostenuta strenuamente alle ultime elezioni da diversi consiglieri presenti in aula. A render ciò ancor più tragicomico ha provveduto la navigata regia del berlusconiano Giuseppe Simeone, per l’occasione proclamato paladino della sanità pubblica da più parti.

Tuttavia non vi è mai fine al peggio. La pantomima sconcertante ha infatti ricevuto il plauso e addirittura la pubblica rivendicazione di paternità da parte di un manipolo di nazifascisti in cerca di legittimazione oltre che di visibilità e del Movimento 5 Stelle locale, intento a convincere i propri elettori già delusi di volersi occupare del problema con tanto di parlamentari al seguito. È imbarazzante dover ricordare ai 5 Stelle che ora sono loro a governare questo Paese. Lo spot del “cambiamento”, rivelatosi fin da subito una promessa da marinaio alla luce della perfetta continuità con gli ultimi governi mostrata in tutti gli ambiti sociali, manifesta più che mai la propria debolezza proprio in materia sanitaria.

Per invertire la tendenza alla distruzione del sistema sanitario in atto questo Governo avrebbe dovuto lavorare da subito per attribuire la competenza riguardo alla gestione della sanità allo Stato centrale, sottraendola alle disparità e i particolarismi regionali di cui è ostaggio. Avrebbe dovuto investire molto più denaro pubblico nella sanità pubblica, sottraendolo anche a quello destinato alle sempre più opulente cliniche private, invece di destinarne parte ingente in armamenti e inutili maxi opere come la TAV. Per far questo però il Governo dovrebbe fare ciò che ha già dichiarato di non voler fare, ovvero adoperarsi per rompere con l’Unione europea e con i suoi assurdi vincoli, quali il Fiscal Compact ed il pareggio di bilancio in Costituzione. Non avendo intenzione di fare alcunché di tutto ciò continuerà sulla strada tracciata in precedenza, la quale ha il suo caposaldo nella politica già intrapresa dei grandi poli ospedalieri ormai al collasso, quali Latina e Formia nella nostra provincia, a discapito degli altri servizi ospedalieri diffusi sul territorio come il Presidio “Di Liegro”. Non a caso questo Governo ha continuo bisogno di distrarre l’opinione pubblica alimentando il razzismo e la guerra tra poveri nel tentativo di coprire i suoi fallimenti, le promesse non mantenute ed i suoi reali intenti. In questo riceve un valido aiuto dalle forze neofasciste che apertamente lo sostengono, con le quali a Gaeta i grillini hanno stretto un sodalizio già da tempo.

Affidare a tutti questi farisei e ai loro ipocriti appelli unitari la costruzione di una mobilitazione popolare contro la chiusura del Primo Intervento sarebbe come affidare un pollaio alle faine. Che i cittadini non si lascino strumentalizzare da chi è complice o servo delle logiche che intendono combattere e vorrebbe magari nascondere dietro al candore delle magliette bianche le proprie responsabilità.

La Sezione “Mariano Mandolesi” di Gaeta, come annunciato pubblicamente da mesi, sta invece lavorando alacremente alla costruzione di una grande e imminente mobilitazione per scongiurare la chiusura dei Punti di primo intervento e rilanciare il ruolo di presidi ospedalieri quali il “Di Liegro”. Una ulteriore mobilitazione che sia efficace, credibile, che non ripeta strumentalmente il modello di azioni già sperimentate in passato e non proponga logiche campaniliste votate alla sconfitta. Il Partito Comunista mai sarà a fianco di chi sfrutta e inganna il Popolo, nostro unico vero referente ed alleato, ed è quindi impegnato sul tema per organizzare al meglio questa battaglia decisiva. Informeremo presto i cittadini coinvolgendoli nelle iniziative intraprese”.

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