Cronaca

Fondi / Vendita di abbigliamento contraffatto online, denunciato un 34enne

FONDI – Un anno di indagini avviate quasi per caso navigando sulla rete dove la contraffazione è una giungla tutta ancora da esplorare. E così che la compagnia di Fondi della Guardia di Finanza, grazie al fiuto dei suoi investigatori, è riuscita a smascherare un’illecita forma di commercializzazione, sui principali social media e piattaforme web, di prodotti recanti noti marchi di abbigliamento naturalmente contraffatti. Gli accertamenti degli uomini del capitano Michele Mozzillo, coordinati dal magistrato di punta in materia di reati economici della Procura della Repubblica di Napoli, il sostituto procuratore Antonella Cantiello, hanno permesso di stabilire come un diffuso social network fosse lo strumento, la rete distributiva di capi di abbigliamento che, recanti le più prestigiose griffe nazionali ed internazionali, erano contraffatti. Le fiamme Gialle di Fondi hanno agito come dei normali acquirenti scoprendo una sorta di “vetrina virtuale” attraverso la quale, un uomo di 34 anni di Napoli, incensurato, gestiva un’illecita attività di vendita di capi di abbigliamento taroccati.

Le indagini hanno anche stabilito il modus operandi dell’uomo: sulla bacheca del suo profilo mostrava i capi ed indicava i prezzi, dopodiché l’acquirente interessato inviava un messaggio al numero indicato sulla pagina web richiedendo il prodotto visionato che veniva spedito solo dopo aver proceduto al pagamento della merce mediante accredito con carta di credito. Il dato è carente ancora per difetto ma il 34 enne soltanto in un anno ha incassato 70mila euro, un dato frutto di meticolose verifiche di polizia economica avviate per ricostruire i flussi finanziari, le modalità di spedizione ed i destinatari delle merci contraffatte. Naturalmente alla Guardia di Finanza di Fondi serviva una prova, arrivata al termine da una perquisizione domiciliare disposta dalla dottoressa Cantiello: al 34enne venivano rinvenuti diversi colli già pronti per la spedizione e una nuova vetrina per la commercializzazione dei prodotti contraffatti con l’indicazione di una diversa utenza telefonica.

Le indagini intanto si sono concretizzate con la denuncia dell’uomo per contraffazione ai sensi del decreto legislativo 68 del 2001 e hanno permesso di individuare l’estesa rete di acquirenti privati e rivenditori distribuiti in tutta Italia.

Saverio Forte

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