Formia / Piano triennale lavori pubblici, per i Centristi “nulla di nuovo”

Formia / Piano triennale lavori pubblici, per i Centristi “nulla di nuovo”

FORMIA – Nulla di nuovo sotto il sole. E le responsabilità non sono assolutamente del commissario straordinario del comune di Formia, dottor Maurizio Valiante, ma della maggioranza uscente Pd-Forza Italia che in quasi cinque anni ha offerto il peggio di sé in termini di promozione e realizzazione delle opere pubbliche sul territorio comunale. Lo tengono a sottolineare il gruppo consiliare uscente dei “Centristi per Formia” e il movimento “Generazione Formia” dopo l’approvazione del programma triennale dei Lavori Pubblici 2018-2020 che prevede un investimento complessivo di 31 milione e 412 mila euro, di cui 21 nel 2018, 5 milioni e 800 mila euro l’anno prossimo e 3 milioni e 850mila nel 2020.

“Leggendo ed interpretando lo strumento di pianificazione del dottor Valiante – si legge in una nota dei “Centristi per Formia” e di “Generazione Formia” sono contemplati interventi e opere che si trascinano stancamente dal 2013. Nulla di più. Il lavoro del commissario straordinario del comune, come non mai, è stato favorito dall’inerzia e dalla paralisi amministrativa della maggioranza Pd-Forza Italia che in tema di gestione delle Opere pubbliche ha stabilito alcuni record negativi facilmente battibili: interventi non realizzati nonostante fossero accompagnati dalla necessaria copertura finanziaria garantita dalla precedente amministrazione comunale, inesistente capacità politico-amministrativa di attrarre e beneficiare contributi economici da parte di enti e istituzionali sovracomunali e gestione del settore che ha sfiorato caratteri tragico-comici…”

Il gruppo consiliare uscente dei “Centristi per Formia” ed il movimento “Generazione Formia” per commentare quanto avvenuto in questi anni prende in prestito un progetto, regolarmente finanziato, che avrebbe dovuto contribuire a decongestionare la viabilità urbana, il collegamento viario tra il piazzale della stazione ferroviaria e via Ferrucci by-passando via Solaro, nel quartiere di Mola. “Qualcuno, improvvisamente, ha deciso di “dirottare” quell’importante e tanto atteso finanziamento per realizzare un meno importante cavalcavia di attraversamento della strada Litoranea tra piazza Vittoria e Molo Vespucci. Naturalmente, dopo il danno anche la beffa: il contributo originariamente stanziato a favore del comune è stato revocato dalla Regione Lazio perché – rincarano la dose le forze centriste – era cambiato nel frattempo l’oggetto dell’intervento progettuale per il quale aveva motivo di esistere quel contributo. Naturalmente ad insaputa dell’ente erogatore, la Regione Lazio, motivo per cui – continua ancora la note dei “Centristi per Formia” e del “Movimento per Formia” – dobbiamo attenderci ora qualche inevitabile provvedimento da parte della Corte dei Conti nei confronti di chi ha brillato per una mera e manifesta incapacità amministrativa”.

Le minoranze centriste danno atto dell’”ennesimo gesto di generosità e lungimiranza a favore del rilancio infrastrutturale della città da parte del commissario straordinario del comune di Formia Valiante” ma bisogna e subito “invertire la rotta nella gestione complessiva di questo settore cardine della vita amministrativa dell’ente. La maggioranza Pd-Forza Italia ha fallito dal 2013 in poi in termini di ‘contrattazione’ e di inesistente peso politico nei confronti soprattutto della Regione Lazio – conclude la nota – E’ ancora significativo e peculiare, dunque, il voto regionale del 4 marzo, una tappa importante perché il comune di Formia e l’intera provincia escano finalmente da un preoccupante “isolamento” in cui si trovano per diventare invece destinatari di risorse economiche utili per il loro potenziamento infrastrutturale. Gli esempi più eclatanti sono il mancato finanziamento della messa in sicurezza del cavalcavia di Penitro lungo la superstrada per Cassino e dell’attesa e necessaria realizzazione della rotatoria che, in località Acqualonga, continua ad essere teatro di incidenti stradali, alcuni dei quali anche gravi e mortali. La candidatura al consiglio regionale del Lazio del consigliere Antonio Di Rocco per la lista “Sergio Pirozzi presidente” è il migliore strumento fondamentale ora a disposizione per tentare di colmare un gap, in termini di ritardi e arretratezza, di cui la città e la provincia stanno pagando da anni le conseguenze…”

Saverio Forte

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