Attualità

Latina / La regione chiede conto ad Acqualatina dell’utilizzo dei fondi pubblici

LATINA – La crisi idrica che ha colpito Formia, Gaeta, Minturno e gli altri comuni del Golfo, deve essere valutata anche attraverso la quantificazione dei fondi pubblici concessi dalla Regione Lazio ed il loro reale utilizzo. Per questo l’assessore regionale alle infrastrutture Fabio Refrigeri chiede conto di come il denaro messo a disposizione dei gestori idrici tra cui quello dell’Ato 4, Acqualatina, sia stato speso. Un’iniziativa che si aggiunge ai tanti legittimi interrogativi dei cittadini circa l’utilizzo del mutuo da circa 110 milioni di Euro contratto con la Depfa bank. “Sta per partire – si legge in una nota – una richiesta a Soc. Talete Spa, Acea Ato 2 Spa, Acea Ato 5 Spa, ad Acqualatina Spa, ad Ato 3 Rieti, oltre che al Garante del Servizio Idrico Integrato. L’obiettivo è conoscere non solo tutti gli investimenti sostenuti nel 2015 e 2016, ma anche quelli in corso e programmati per il 2016 e 2017 riguardo ai piani di recupero delle perdite fisiche di acqua e di quelle amministrative”. “Chi offre un servizio idrico – ha commentato Fabio Refrigeri, assessore alle Infrastrutture – non può non rispondere delle perdite della risorsa che giustifica il servizio che dovrebbe essere reso. Non possono essere certo i cittadini del Lazio a subire il danno delle perdite di acqua: siano adducibili ad acquedotti non correttamente manutenuti o ai ‘nasoni’ di Roma che continuano a sversare senza alcun criterio di risparmio”.

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