Cronaca

Sistema Formia, ennesimo rinvio. Respinta la richiesta di costituzione di parte civile

FORMIA – È stata respinta la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dai cinque rappresentanti del Movimento 5 Stelle, in rappresentanza di 36 cittadini. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Pierpaolo Bortone, dopo oltre un’ora ha sciolto la riserva, con ampie e articolate argomentazioni, sull’ammissibilità della richiesta nel procedimento sul cosiddetto “Sistema Formia”.

Venti gli indagati, ridotti a 18 per la morte di Antonio D’Ambrosio e del Senatore Michele Forte, per i quali il pm Giuseppe Miliano ha chiesto il rinvio a giudizio, ipotizzando un’associazione a delinquere nel Comune di Formia. I capi d’imputazione sono quelli di associazione a delinquere, truffa, corruzione, concussione, abuso d’ufficio e altro.

Ieri mattina, tre degli indagati, i due consiglieri comunali di minoranza Erasmo Picano e Antonio Di Rocco e la dirigente Stefania Della Notte hanno chiesto di essere ascoltati, respingendo tutte le accuse a loro carico. Il giudice Bortone ha deciso per un ulteriore rinvio dell’udienza preliminare, fissando comunque tre date certe: il 7 dicembre si entrerà nel merito delle posizioni dei 18 imputati che non sceglieranno riti alternativi e per i quali il giudice dovrà decidere se disporre il rinvio a giudizio. Una discussione che proseguirà il 14 dicembre, mentre il 9 gennaio saranno discusse le posizioni degli indagati che sceglieranno di essere giudicati con rito abbreviato. Quest’ultima scelta è stata prospettata al momento soltanto dalla dirigente Rosanna Picano.

In merito al respingimento della richiesta di costituzione di parte civile, Paolo Costa e Delio Fantasia del Movimento 5 Stelle dichiarano: “Non siamo amareggiati e neanche delusi, perché è stata comunque un’esperienza positiva. Essere tra i primi in provincia di Latina, insieme ad altri 36 cittadini che hanno sottoscritto l’impegno a costituirsi, rappresenta senza ombra di dubbio uno dei punti più alti della sfida al potere costituito e a un sistema marcio e incancrenito come quello denominato Sistema Formia”.

“Rimaniamo convinti – aggiungono – che solamente la partecipazione attiva dei cittadini, a lungo andare, possa avversare i tanti comitati di affari che imperversano sul nostro territorio. Per questo motivo continueremo a costituirci parte civile in tutti i processi in cui la nostra città risulta essere parte offesa. Alla luce della decisione del giudice di Latina di respingere la costituzione di parte civile dei cittadini – concludono Costa e Fantasia – la posizione dell’amministrazione comunale di non costituirsi è ancora più grave e indecente. Alla fine del processo, anche se dovessero emergere dei danni alla nostra città, nessuno pagherà niente”.
Giuseppe Mallozzi

Fonte: Il Giornale di Latina

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