Gaeta / Pranzo con i vigili crea imbarazzo

GAETA – Imbarazzo nell’amministrazione Mitrano per un pranzo offerto lo scorso 20 gennaio, dopo la santa messa in onore di San Sebastiano, patrono dei vigili urbani. Dall’importo della determina, secondo quanto sostiene il consigliere comunale Giuseppe Matarazzo, si evincerebbe infatti che oltre al vice comandante del corpo di polizia municipale Mauro Renzi ed i suoi sottoposti, a tavola si siano seduti anche molti altri commensali, tanto da arrivare ad una spesa di 1.400 euro. Uno sperpero per Matarazzo che stigmatizza il cattivo uso del denaro pubblico in un periodo di crisi in cui c’è chi non sa cosa mettere sui fornelli. Di seguito la nota del consigliere.

“Sono a denunciare all’opinione pubblica l’ulteriore comportamento negativo dell’attuale A.C. di Gaeta. Infatti, come già denunciato in precedente seduta di Consiglio Comunale, porto a conoscenza che in occasione della celebrazione di S.Sebastiano, patrono dei Vigili Urbani,che si celebra il 20 gennaio,si e’ avuta la brillante idea di far concludere i detti festeggiamenti dopo la messa invitando a pranzo in un noto ristorante di Gaeta S.Erasmo gli appartenenti del Corpo dei Vigili Urbani di Gaeta.

Tutto ciò è assurdo e inopportuno (e forse illegittimo) stante la grave crisi economica ed occupazionale che sussiste anche nella nostra Città. Infatti il costo del pranzo a carico dei contribuenti gaetani e’ stato pari a circa 1400 euro, compresa IVA: tutto ciò ,come riferitomi, è consacrato in determina dirigenziale predisposta dal funzionario di vigilanza/vicecomandante dei vigili urbani dott. Renzi Mauro. Ma se il costo per persona sembra che era pari a circa 30 euro significa che oltre i vigili urbani,gli amministratori sono stati invitati altri soggetti. Chi sono?

Ritengo allo stato che tutto ciò e’ da censurare :mentre c’e’ anche nella nostra città chi vive in povertà o trova estrema difficoltà anche a fare la spesa   qualcuno (soprattutto  in questo momento) festeggia utilizzando risorse pubbliche.

Denuncio ciò invitando il Sindaco (che pur se non responsabile di detto comportamento ora non può non intervenire sul responsabile di detta azione) a prendere posizione su questo deleterio comportamento. Chiedo che chi dopo la messa ha ritenuto di festeggiare pranzando (al di là del menù scelto) paghi di persona o  paghino chi ha partecipato. Non può pagare sempre la città di Gaeta”.

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