Gaeta

Gaeta / Eduardo Accetta: “L’assessore Mottola si documenti sul sito web dei Carabinieri”

GAETA – Il consigliere comunale Eduardo Accetta, lungi dal voler ostacolare l’operato dell’assessorato all’ambiente del comune di Gaeta, mostra all’assessore Mottola come le sue posizioni a favore di una regolamentazione che eviti la “caccia alle streghe” sulla raccolta differenziata, dedotte da un intervento del garante sulla privacy, siano altresì condivise dal sito web nazionale dei carabinieri.
“Egr. Assessore Mottola – scrive Accetta – replico brevemente alle sue esternazioni sull’episodio che ci ha visto coinvolti, chiaramente su posizioni contrapposte, per rassicurarLa che non sarà certo il sottoscritto ad impedire o ad ostacolare l’attività del servizio ispettivo ambientale, in una “caccia alle streghe” che non potrà che essere solo foriera di episodi spiacevoli come quello già accaduto.
E proprio per il rispetto delle istituzioni e delle leggi, della dignità e del diritto alla riservatezza dei cittadini di Gaeta, che dissento ed esprimo ancora forte disappunto su come si sta gestendo il servizio di cui politicamente Lei è responsabile.
Nessuno contesta la necessità di un maggior controllo sulle modalità e sugli orari di conferimento dei rifiuti. La “VexataQuaestio”non è se si debbano fare o meno i controlli, quanto l’opportunità di regolamentare un’attività delicatissima quale è quella di ispezionare i rifiuti per individuarne il titolare ed elevare le sanzioni secondo un principio di proporzionalità.
Tale attività, come ho avuto modo di precisare, in quanto afferisce alla sfera della riservatezza personale dei cittadini, non può essere condotta con modalità, tempi e procedure lasciate al libero arbitrio di questo o di quel funzionario o agente di polizia municipale.
Peraltro qui non voglio dilungarmi sugli aspetti della legittimità delle procedure di accertamento, sui quali saranno altri organi ben più competenti del sottoscritto a decretarne la validità o meno, ma è doveroso precisare che la L. 689/81 che Lei cita,è una disposizione che disciplina e regolai poteri degli organi deputati all’accertamento degli illeciti amministrativi, ma sempre nel rispetto delle norme dettate dal Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali (D.Lgs. 196/03).
Tale concetto, affermato dal Garante per la Protezione dei Dati Personali con la circolare del 14 luglio del 2005, è stato ribadito, a riprova della delicatezza e dell’importanza della materia, dai Carabinieri di Stato, di cui potrà Lei stessa verificarne la veridicità sul sito www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/giorno-per-giorno/questioni-di-privacy/raccolta-dei-rifiuti.
Evidentemente quella che Lei reputa un’attività legittima e lecita, per le forze di polizia costituisce un’attività ritenuta “invasiva” e che va svolta con particolare attenzione, evitando di ledere la riservatezza dei cittadini.
Invece l’amministrazione ha scelto la strada dell’intimidazione, con multe salatissime indipendentemente dal tipo e dalla quantità di rifiuti conferiti,quando invece vi sono innumerevoli altri problemi nella gestione del servizio di cui i cittadini stessi non sono assolutamente responsabili e di cui subiscono silenziosamente vessazioni quotidianamente.
E poiché i cittadini non possono e non devono diventare i “capri espiatori” di un servizio che non può certo dirsi impeccabile, censuro ancora una volta l’operato dell’amministrazione ed i suoi modi da “Gestapo” invitando ad un maggior controllo della ditta e delle prescrizioni del capitolato.

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