Minturno / Consultorio, trasferimento scongiurato. Zasa: “E’ stato un lavoro di squadra”

MINTURNO – “Il Centro di Tutela della Salute Mentale e di Riabilitazione in Età Evolutiva resterà a Tufo e i suoi servizi saranno ampliati. Contrariamente a quanto pensato da alcuni cittadini, il trasloco a Santi Cosma e Damiano è soltanto temporaneo, in quanto l’ex plesso scolastico di Tufo è attualmente indisponibile per via dei lavori di adeguamento richiesti dall’Asl di Latina. Per la fine di aprile la struttura riaprirà nella frazione di Minturno”. Lo dichiara l’ex consigliere Americo Zasa, che si è interessato in prima persona affinché il consultorio non venisse trasferito a Santi Cosma e Damiano.

Americo Zasa

“Si è trattato – spiega Zasa – di un lavoro di squadra svolto in costante aggiornamento con il Senatore Claudio Moscardelli, che si è dimostrato come sempre molto attento e sensibile al nostro territorio e a tematiche importanti come la sanità.

Mantenere un servizio essenziale per molte famiglie disagiate, che quotidianamente devono combattere con questi problemi, era un dovere che la politica avrebbe dovuto risolvere già da tempo ma purtroppo così non è stato. Mi sono impegnato in prima persona, coinvolgendo anche il candidato a sindaco Gerardo Stefanelli, affinché questa struttura sanitaria non andasse via ma rimanesse a Minturno.

La soluzione condivisa dal commissario Strati, di ospitare il consultorio nell’ex plesso scolastico di Tufo, si è rivelata la più idonea anche perché porterà a un ulteriore ampliamento con l’erogazione di servizi di medicina primaria, come ha scritto il direttore generale dell’Asl di Latina, Giorgio Casati. La nostra intenzione è quella di puntare ad ulteriori servizi quali ad esempio un ambulatorio di cardiologia, che attualmente registra a Formia code enormi e attese di oltre un anno. Fino a dieci anni fa, cardiologia era presente a Minturno due volte a settimana fino a che poi il servizio è stato soppresso. Questione che ho sollevato in più occasioni in passato ma purtroppo senza trovare l’interesse delle amministrazioni che si sono succedute. E’ un problema molto sentito non solo a Minturno ma anche nei Comuni limitrofi”.

“E’ ora – conclude Zasa – che i cittadini si riapproprino di servizi che negli anni sono andati perduti e speriamo che la prossima amministrazione si impegni anche per la ristrutturazione dell’ex ospedale di Minturno, visto che sono già stati spesi tanti soldi pubblici. Infine, gli ambulatori che apriranno a Tufo sicuramente porteranno un indotto alle attività commerciali locali.

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