Gaeta / Costabile : “Si cambia la viabilità senza il piano del traffico”

GAETA – Aiuole, piste ciclabili, rotonde e parcheggi. L’amministrazione Mitrano sta andando avanti nella realizzazione di opere viarie ed infrastrutturali che hanno un’alta incidenza sulla circolazione veicolare ed i cui effetti si vedranno concretamente solo nel periodo estivo. Tutte queste opere, secondo il consigliere comunale Marina Costabile, appaiono slegate tra loro e soprattutto non frutto di uno studio complessivo come avrebbe dovuto essere il Put (piano urbano del traffico). La redazione del documento era stata commissionata all’università di Cassino, ma che fine abbia fatto non è chiaro. Sta di fatto che in consiglio comunale non c’è mai arrivato, privando così la massima assise del potere di determinare il futuro assetto della viabilità della città. Di seguito la nota del consigliere Marina Costabile.

Marina Costabile

“Che fine ha fatto il Piano Urbano del Traffico (PUT)? Si è perso nell’Università di Cassino alla quale nel 2012 ne è stata affidata la redazione o, ultimato, giace invece in qualche  Ufficio del Comune di Gaeta? Il PUT, previsto dal nuovo Codice della Strada e costato dai 20 ai 30.000 euro di soldi pubblici, rappresenta lo strumento fondamentale per migliorare la viabilità urbana. Il paradosso è che, nonostante questo importante strumento di pianificazione non sia ancora approdato in Consiglio comunale che è competentea deliberarne l’approvazione, in città si stanno realizzando interventi legati alla viabilità che, oltre a rappresentare una minaccia per la sicurezza stradale, stanno compromettendo quello che di più prezioso
abbiamo: la bellezza paesaggistica e architettonica. Gaeta è stata completamente stravolta da inutili e
costose rotonde, da parcheggi ridisegnati sul Lungomare Caboto che, in netto contrasto con il Codice della Strada, rappresentano un serio pericolo per l’incolumità degli automobilisti e da una pista ciclabile
frammentata e con rischiose intersezioni con altre linee di traffico, che ha deturpato  le zone più belle come il Lungomare di Serapo.  Non dimentichiamoci che quelli che più amano andare in bicicletta sono i bambini e lo devono poter fare in totali condizioni di sicurezza. Alla luce delle opere realizzate, ci piacerebbe allora sapere:  nel PUT come è  stata integrata la pista ciclabile nella mobilità complessiva? Il PUT predisposto soddisfa le diverse necessità di mobilità, di sicurezza stradale e recupero ambientale? Gli interventi previsti nel Piano valorizzano nelle varie zone urbane le funzioni commerciali,turistiche e culturali o invece le danneggiano?Per avere risposte a queste domande, è necessario che il Piano Urbano del Traffico venga portato al più presto in Consiglio Comunale per essere discusso, eventualmente modificato e infine approvato. Solo in questo modo verrà data voce ai cittadini attraverso i loro referenti istituzionali e finalmente conosceremo quale città, dal punto di vista sociale e ambientale, quindi “ più vivibile”, sia stata progettata”.

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