Pallamano HC Fondi, intervista doppia a Gianluca Di Manno e Stefano D’Ettorre

FONDI – La Pallamano HC Fondi continua a dare enormi soddisfazioni. Dopo la vittoria in casa contro la Dorica, gli uomini di Giacinto De Santis sono tornati subito al lavoro per preparare il difficile impegno di Sabato 4 Aprile in terra siciliana contro il Teamnetwork Albatro Siracusa. Per conoscere lo stato di forma dell’HC Banca Popolare di Fondi e sapere come i rossoblù stanno preparando la trasferta aretusea, abbiamo intervistato due colonne portanti della squadra: Gianluca Di Manno e Stefano D’Ettorre.

Stefano D’Ettorre

Stefano e Gianluca, ci stiamo avviando alla conclusione di questa nuova stagione agonistica. Da quanto tempo giocate insieme con la maglia dell’HC Fondi? Cosa vi ha spinto, tanti anni fa, a scegliere questo sport?

S. Giochiamo con la maglia dell’HC Fondi da sedici anni, se non ricordo male. Personalmente ho iniziato a cinque anni con il prof. Domenico Fiore, che ci seguì nei campionati giovanili, portandoci spesso alle finali nazionali. Allora ho scelto questo sport, perché lo praticava anche mio fratello maggiore e da allora è nata la passione per la pallamano e il cuore per la maglia rossoblù.

Di Manno Gianluca

G. Sinceramente ho perso il conto degli anni che giochiamo insieme, ma ricordo con sicuramente che abbiamo iniziato con la prima squadra più di quindici anni fa in serie B con Nikola Manojlovic. Perché ho scelto la pallamano? Mi ha spinto la passione “invadente” del prof. Domenico Fiore, la stessa cosa che capitò a mio fratello.

Anche quest’anno la vostra squadra è in lotta per entrare tra i migliori club d’Italia, nonostante la rosa sia cambiata rispetto alla passata stagione e altre squadre si sono rinforzate. Quali sono gli stimoli che vi portano ad ottenere questi risultati?

S. Essendo una squadra con tutti ragazzi fondani e il solo Vuk (Milosevic) come straniero, vorremmo portare in alto il nome della nostra società e della nostra città con le nostre forze, e questo è lo stimolo principale.

G. Oltre ad una grandissima passione per questo sport, lo stimolo principale è il gruppo. Il nostro è un ambiente particolare, dove il gruppo è a tutti gli effetti una seconda famiglia, in cui ci si unisce per raggiungere tutti insieme un unico obiettivo. Ovviamente siamo orgogliosi di essere quasi tutti di Fondi, anche se c’è un pizzico di rammarico, perché con qualche rinforzo avremmo potuto lottare con le migliori su tutti i fronti.

Sabato vi aspetta un vero e proprio match da dentro o fuori, dove solo un risultato può tenere ancora viva la possibilità di piazzarsi al secondo posto. Come vi state preparando per questa partita?

S. Come ogni partita importante, ma sappiamo benissimo che non dipenderà solo da noi. Andremo in un campo caldissimo a giocarci la nostra partita, mentre è il Siracusa che in casa deve vincere per chiudere i giochi.

G. Ci stiamo preparando come abbiamo fatto per tutte le altre partite della stagione. E’ la quarta volta che affrontiamo il Siracusa in campionato, quindi conosciamo bene i loro pro e contro: hanno il primo match point e cercheranno di chiudere subito i giochi per il secondo posto.

Il Siracusa è un ottimo collettivo, ben allenato dell’esperto Giuseppe Vinci. Cosa temete di più dell’Albatro?

S. Il Siracusa è una grande squadra e per come è stata costruita, sarebbe una grande delusione non qualificarsi alla fase finale: loro sono i favoriti e giocano in casa. Se devo togliere un giocatore, togliere sicuramente Brancaforte, che è il capitano e trascinatore dei suoi.

G. Il Siracusa ha allestito un buon collettivo, che quest’anno ha dimostrato di essere una delle rivelazioni di tutto il campionato. E nella partita di Sabato loro avranno un grande vantaggio, ossia il fattore campo.

Fate un saluto ai vostri tifosi, che vi sono sempre vicini e non vi fanno mai mancare il loro affetto.

S. Saluto con grande affetto ed entusiasmo i nostri tifosi che ci sono sempre vicini, in casa e fuori. Il raggiungimento dei nostri risultati è anche merito loro. GRAZIE!

G. Un saluto caloroso al nostro pubblico, che ha dimostrato di essere il nostro ottavo giocatore ed è uno dei migliori di tutta Italia.

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