Pontecorvo / Cartelle Tarsu, intesa tra Comune e Coldiretti per gli importi alle aziende agricole

PONTECORVO – Piena sintonia e massima collaborazione nell’interesse di un comparto produttivo che, nonostante le criticità legate alla contingente fase storica, rappresenta ancora oggi il cuore dell’economia locale. È la sintesi del costruttivo confronto tra il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo e il segretario di zona della Coldiretti, Tommaso Di Brango, sulla spinosa vicenda delle cartelle Tarsu inviate dal concessionario del servizio di riscossione agli imprenditori agricoli che operano sul territorio comunale.

Gli importi, come emerso dalle verifiche sollecitate dagli stessi contribuenti, sono stati calcolati su una fredda lettura dei dati catastali che, oltre alla civile abitazione, certamente assoggettata al tributo, ha erroneamente ricompreso categorie catastali riconducibili a strutture come magazzini, depositi e stalle che, come certificato dai documenti prodotti dagli interessati, risultano essere strumentali allo svolgimento dell’attività agricola aziendale e che quindi, come tali “debbono essere esclusi – ha rilevato Di Brango – dal computo della tariffa Tarsu”.

La consulenza dell’assessore comunale al bilancio, Fernando Carnevale, è risultata determinante per individuare la soluzione che prorogherà di 90 giorni il termine di scadenza per il pagamento delle cartelle, dilazionandolo fino a 150 giorni. La proroga scatterà subito dopo la presentazione, da parte degli imprenditori agricoli alla concessionaria del servizio di riscossione tributi, di una richiesta di accertamento in autotutela “con adesione”. In questi cinque mesi ciascun agricoltore produrrà la documentazione che consentirà di scorporare i fabbricati ad uso strumentale dalle abitazioni e, dunque, di ridefinire gli importi Tarsu.

Non è tutto. “Ho raccolto volentieri – ha aggiunto il sindaco – la richiesta della Coldiretti di mantenere inalterato l’attuale regime di esenzione a beneficio delle imprese agricole anche quando, verosimilmente a breve, introdurremo la raccolta differenziata. Un gesto di attenzione che considero dovuto nei confronti dell’agricoltura, che resta la prima voce del Pil cittadino e – ha concluso Rotondo – la principale fonte di reddito per centinaia di famiglie pontecorvesi”.

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