Formia / Rapina alla Gelateria Lavezzi, preso anche il complice di Morlando

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Massimiliano Lepore
Massimiliano Lepore

FORMIA – A distanza di 24 ore è stato identificato anche il presunto complice di Giovanni Morlando. Si tratta di Massimiliano Lepore, 30 anni, hairstylist di Formia. Secondo le indagini svolte dai carabinieri di Sperlonga, in collaborazione con i colleghi del nucleo operativo e radiomobile di Formia, diretti dal Capitano Giovanni De Nuzzo, il giovane, al termine della rapina compiuta alla Gelateria Lavezzi, sarebbe stato notato proprio in compagnia di Morlando in un locale di Sperlonga mentre festeggiavano e facevano baldoria. La sua descrizione fisica sarebbe compatibile con la figura vista insieme a Morlando nella registrazione dell’impianto di videosorveglianza della Gelateria Lavezzi. Ora saranno da incrociare le risultanze con quanto già rinvenuto dal Commissariato di Polizia di Formia.

Le indagini sono state avviate tempestivamente dai militari dell’Arma che sono risaliti, in breve tempo, all’identificazione degli autori del reato. I due malfattori, infatti, poco prima di perpetrare la rapina, avevano danneggiato la colonnina di un distributore di benzina di Formia, venendo però “immortalati” dalle telecamere di sicurezza. Successivamente si recavano nei pressi della suddetta gelateria, dove uno dei due uomini entrava all’interno dell’esercizio commerciale, consumando materialmente la rapina, mentre il complice restava ad attenderlo all’esterno, a bordo di uno scooter.

Dopo aver portato a segno il colpo si davano a precipitosa fuga verso Sperlonga, fermandosi successivamente in un bar per riposare. L’atteggiamento oltremodo eccitato dei due, mostrato al titolare dell’attività e, l’ostentazione di molti contanti, utilizzati per pagare le consumazioni, suscitavano la curiosità di alcuni avventori, che con diverse chiamate al “112” Pronto Intervento allertavano i Carabinieri della Stazione di Sperlonga. Le successive attività investigative consentivano di acquisire anche le immagini del circuito di videosorveglianza del bar, nonché le testimonianze degli stessi avventori, addivenendo, pertanto, nell’immediatezza, all’identificazione dei rapinatori.

Giovanni Morlando veniva rintracciato in Formia dal personale della Polizia di Stato, mentre Massimiliano Lepore, dopo aver tentato di far disperdere le proprie tracce, veniva rintracciato dai Carabinieri, nei pressi dell’abitazione dove verosimilmente si era recato per prendere effetti personali e darsi alla fuga. L’uomo consapevole di non avere scampo non opponeva resistenza ai militari della Compagnia Carabinieri di Formia porgendo lui stesso i polsi per farsi ammanettare. La contestuale perquisizione domiciliare consentiva altresì di rinvenire gli stessi indumenti utilizzati la sera dell’evento delittuoso.

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