Formia / Cimitero in stato di abbandono, la denuncia di Rifondazione Comunista

FORMIA – “Più di un cittadino ci ha segnalato lo stato di abbandono in cui versa il cimitero di Formia, tanto che qualcuno ha rinunciato ad andarci, nonostante proprio lì abbia sepolto i propri cari”. Lo dichiara il Circolo “Enzo Simeone” del partito della Rifondazione Comunista di Formia.

“Non è nostra intenzione – si legge in una nota – alimentare alcuna polemica ma saremmo lieti di sapere come stanno veramente le cose, in modo da fugare qualsiasi dubbio sulla volontà dell’attuale amministrazione comunale di dare risposte ai cittadini. Qualche esponente politico di centrodestra ha inoltre parlato di una vera e propria emergenza legata all’assenza di loculi, per poi subito dopo zittirsi,.

A noi ci risulta che ci sono stati dei lavori per la “realizzazione di nuovi loculi e ossari”. Nella precedente consiliatura l’ex-sindaco Michele Forte si dannò l’anima per inserire all’interno della variante al Piano Regolatore Generale la realizzazione di un vero e proprio cimitero monumentale in località “gli Archi”, progetto poi abortito con l’elezione dell’attuale amministrazione comunale, tant’è che non se ne abbiamo trovato traccia nei nuovi grafici della variante (bis) al Piano Regolatore Generale.

Scampato il pericolo del cimitero monumentale, targato Michele Forte, non vorremmo però, con la scusa dell’assenza di risorse finanziarie sufficienti “alla bisogna”, che qualcuno possa tirare fuori dal proprio cassetto l’idea di privatizzare i cimiteri di Formia.

Un provvedimento che sarebbe dannoso in particolare per le tasche dei cittadini, chiamati a dover garantire il profitto del privato.

D’altronde sappiamo che le privatizzazioni a questa città hanno regalato solo dolori (in primis Acqualatina) e di altri gesti sconsiderati ne faremmo volentieri a meno.

Da parte nostra chiediamo all’amministrazione comunale di garantire la qualità del servizio, doveroso soprattutto quando si parla di defunti.

In particolare vorremmo conoscere quali sono gli interventi previsti per la manutenzione e la messa in sicurezza, laddove ve ne è la necessità, delle struttura cimiteriale di Formia (Castagneto, Maranola e Castellonorato) e da quali capitoli di bilancio verranno prelevati i soldi.

D’altronde per un’amministrazione che spende – ogni anno – per allietarci centinaia di migliaia di euro non crediamo sarà molto difficile trovare soldi per lo scopo”.

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