Formia / Rapina alla Gelateria Lavezzi, arrestato Giovanni Morlando

FORMIA – Si cerca il complice ma uno dei rapinatori che hanno messo a segno la rapina alla Gelateria Lavezzi di Piazza Santa Teresa ha un volto e un nome, già noto alle forze dell’ordine: Giovanni Morlando. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Formia, diretti dal vicequestore Paolo Di Francia, sono risaliti alla sua identità grazie alle registrazioni dell’impianto di videosorveglianza. Il 27enne si è opposto all’arresto, dando calci e pugni e per questo sono stati necessari addirittura sette agenti per tenerlo fermo. Addirittura con un calcio ha sfondato un finestrino della volante. Morlando non solo deve rispondere di rapina ma anche di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Durante una perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto alcuni indumenti utilizzati durante la rapina e anche un passamontagna. Gli inquirenti sono fortemente convinti che dietro altre rapine simili vi siano sempre gli stessi autori e stanno indagano in questo senso.

Intervista al Vicequestore Paolo Di Francia

Morlando è nome noto ormai alla cronaca: un anno fa fu assolto in appello dall’accusa di omicidio nei confronti di Igor Franchini, il ballerino di Scauri; altra assoluzione per un episodio simile nel 2012 ai danni di un supermarket F&D di via Rotabile. Il 28enne è stato trasferito presso il carcere di Cassino a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sono in corso le ricerche per catturare anche il complice della rapina. I dettagli dell’arresto sono stati illustrati in una conferenza stampa questa mattina alle 11 presso il Commissariato di Polizia di Formia, in via Olivastro Spaventola.

La polizia ha richiesto al Comune di Formia la completa riattivazione dell’impianto di videosorveglianza al fine di avere materiale video da analizzare per indagare meglio sui reati. Diversi anche i fogli di via e le denunce per reati minori, che danno contezza di ciò che sta accadendo sul territorio. Il Commissariato di Polizia ha messo in piedi un’ attento pattugliamento del territorio.

Vice questore Paolo Di Francia - Commissariato di polizia di Formia

COMUNICATO DELLA POLIZIA
Al termine di una intensa attività di indagine, la Polizia di Stato ha arrestato MORLANDO Giovanni Emanuele nato a Formia (LT) il 18 Maggio1987, ritenuto responsabile della rapina effettuata ai danni della nota gelateria Lavezzi di Formia.

Video della rapina alla Gelateria Lavezzi

Dopo la mezzanotte di lunedì scorso due persone a bordo di un motorino di colore grigio avevano rapinato la gelateria portando via 2000.00 Euro in contanti. Dalla denuncia successivamente raccolta, dall’esame dei filmati estrapolati e dalla versione fornita dai testimoni che avevano intravisto gli autori del reato, è scaturito che nel locale aveva agito un uomo armato di coltello con viso coperto da casco, alto circa mt 1.80 /1.90, indossante jeans ed una particolare felpa con cappuccio con una andatura leggermente claudicante. L’uomo, una volta consumata la rapina, si era allontanato a bordo di motociclo Sh di colore grigio sul quale lo aspettava un complice.

L’attività degli agenti della squadra di P.G. del Commissariato di Formia, hanno ipotizzato che l’autore del reato potesse essere MORLANDO Giovanni, personaggio noto per i gravi pregiudizi di polizia e penali da cui è gravato.

Dopo un’attività di rintraccio effettuata sul territorio, la persona sospettata è stata fermata a bordo di un motorino corrispondente a quello usato in occasione della rapina. Il pregiudicato, accortosi della presenza degli agenti del Commissariato di Formia ha tentato di dileguarsi, ma dopo poco è stato nuovamente individuato e portato negli Uffici del Commissariato di Formia.

Dalla perquisizione personale, è stato rinvenuto materiale utile per effettuare delle comparazioni con il video della rapina precedentemente acquisito. In particolare sono stati ritrovati gli indumenti indossati dall’autore del reato.
Al termine di tutta l’attività di riscontro MORLANDO Giovanni è stato sottoposto a fermo di p.g.. e come disposto dal sost. proc. ARMANINI della Procura di Cassino è stato associato nella Casa Circondariale di quel Centro.

Mentre lo accompagnavano in carcere il fermato è andato in escandescenza e ha colpito ripetutamente con i piedi l’abitacolo di sicurezza dell’autovettura di servizio, riuscendo a divellere dal suo alloggiamento il vetro dello sportello posteriore. Nuovamente immobilizzato con l’intervento di altro personale inviato sul posto in ausilio, l’arrestato è stato fatto salire su altra auto di servizio che lo ha condotto a Cassino, con un ulteriore capo di imputazione per resistenza e danneggiamento aggravato. Sono in corso accertamenti volti ad individuare il complice del rapinatore.

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