Latina / Partono a Singapore i mondiali juniores con la liberista di Latina Rachele Ceracchi

Rachele Ceracchi

LATINA – L’attesa è finita e da domani i riflettori saranno tutti puntati sul primo campionato mondiale juniores di nuoto dell’enfant prodige di Latina Rachele Ceracchi. Nella piscina in vasca lunga da 50 metri dell’Aquatic Centre di Singapore nel sud-est asiatico (sei ore avanti rispetto all’Italia) ci sarà il suo debutto con le batterie di qualificazione nella staffetta 4×200 stile libero, in cui le proiezioni di un possibile podio sono concrete anche se la concorrenza sarà molto dura.

L’Italjunior guidata dal responsabile delle squadre giovanili Walter Bolognani ha svolto gli allenamenti di rifinitura nel centro federale di Ostia, prima di partire per la kermesse iridata (sarà la quinta edizione del Mondiale di categoria), dove il gruppo azzurrino vuole recitare un ruolo importante nel gotha continentale. La liberista pontina, cresciuta agonisticamente al Circolo Ambranuoto Latina con Roberto Pellegrini, sarà di scena in un vero e proprio tour de force (gareggerà anche nelle staffette), con discreto ottimismo per le sue distanze preferite: sui 100 stile libero ha il 9° tempo nella starting list con 55”54, personale stabilito neanche due settimane fa ai tricolori giovanili di Roma dove fu medaglia d’argento.

Avversarie di grande spessore saranno la russa Arina Openysheva, numero uno del ranking mondiale con 54”45, la giapponese Rikako Ikee (54”76) e l’australiana Lucy Elizabeth McJannett (54”92). <Obiettivo prioritario e non lo nascondo sarà l’accesso in finale che penso sia alla mia portata. Poi non si sa mai…>, commenta fiduciosa la Ceracchi, la 16enne atleta dell’Aniene allenata dal romano Gianluca Belfiore. Da evidenziare che nella top ten della gara principe del nuoto ci sono due russe, due giapponesi, due australiane, due canadesi, una cinese e una italiana. Sui 50 sl il giovane fenomeno latinense arriva con il 13° crono (25”94 firmato sempre ai nazionali di Roma). L’affaire medaglie sembra qui un discorso a parte tra le due russe Maria Kameneva e Daria S Ustinova con possibili outsider alle loro spalle.

Ottime le credenziali di Rachele sulla doppia distanza dei 200, in cui arriva a Singapore con l’ottavo tempo mondiale di 2’00”59, proprio alle spalle della sua compagna in azzurro Linda Caponi (1’59”86). Anche qui l’armata russa sembra in grado di comandare con la solita Openysheva, la favorita numero uno.

“L’importante è anche nuotare almeno alla pari contro fuoriclasse di questo spessore e sono convinta che posso fare la mia bella figura provando ad abbassare i miei record”, dichiara la giovane pontina, che ha già alle spalle due Eurojunior a Poznan in Polonia (2013) e a Dordrecht in Olanda (2014), dove firmò il poker di bronzo sui 100 sl e nelle staffette 4×100 stile libero, 4×100 mista femminile e 4×100 mixed (maschi+femmine).

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