Gaeta / Intergroup invia pompe in Corea

GAETA – “La movimentazione di oltre 200 tonnellate di materiali pesanti, portata a termine da intergroup, conferma una volta di più che le banchine del porto sono una risorsa per tutto il territorio pontino e per il centro Italia”. Lo sostiene Intergroup, operatore portuale dedito alla movimentazione merci nel porto di Gaeta ed allo stoccaggio nel retroporto attraverso le aziende Interminal ed Interport.

“Il porto di Gaeta – si legge in una nota – diventa sempre più un partner strategico delle imprese presenti sul territorio del centro Italia. Nei giorni scorsi, sotto gli occhi vigili dell’Autorità Portuale, della dogana, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di porto si è svolta una complessa operazione di carico di materiali destinati all’esportazione. In particolare, il personale portuale di intergroup ha movimentato una serie di pompe idrauliche prodotte da un’azienda pontina e destinate a un cliente situato nella Corea del Sud. In particolare, a essere imbarcate sulla m/n Trina sono state 6 pompe idrauliche da 31 tonnellate ciascuna, 6 inverter da 3,1 tonnellate ciascuno, un bilancino da 760 kg e un altro elemento da 3,3 tonnellate. Tutto il materiale è stato caricato a bordo di questa nave da oltre 13.000 tonnellate varata nel 2008 e specializzata in quelli che in termini tecnici vengono detti “heavy lift”, grazie al fatto di essere dotata di 3 gru in grado di sollevare fino a 700 tonnellate ciascuna. L’operazione si è comunque svolta con le gru presenti in porto e per le quali intergroup ha effettuato un cospicuo investimento seguito al dragaggio dei fondali antistanti le banchine, che toccando quota 12 metri di profondità permettono l’attracco anche alle navi di grandi dimensioni. La difficoltà dell’operazione, effettuata grazie al lavoro congiunto con l’agenzia marittima Lellimar, è stata anche quella di organizzare il trasferimento di queste pompe idrauliche dall’azienda di produzione e assemblaggio fino al porto, dove i vari elementi sono stati imbarcati e correttamente movimentati fino alle stive della nave. In tutte queste fasi, intergroup si è coordinata sia con l’azienda produttrice sia col personale presente a bordo nave, che non è nuovo a operazioni simili avendo già effettuato il secondo più grande trasporto eccezionale effettuato in Italia nel 2014”.

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