Golfo / Littorina, trovato il locomotore

GOLFO – Si accorciano i tempi per l’attivazione della ferrovia Formia-Gaeta. Il Consorzio Sviluppo Industriale Sud Pontino, in collaborazione con il Comitato Metropolitana del Golfo ha reperito a a Bologna il locomotore che dovrà servire inizialmente la tratta. È l’ALn 668, mezzo piuttosto leggero e poco costoso per la manutenzione. E soprattutto largamente testato: i primi prototipi furono prodotti a fine anni ottanta e negli anni novanta iniziò la produzione su larga scala.

Alimentato a diesel, è considerato un mezzo piuttosto ecologico, affidabile. La sua modulabilità consentirà di adattare il numero dei vagoni da agganciare alle esigenze del traffico passeggeri. Straordinario il risultato raggiunto, frutto dell’impegno personale del presidente del Cosind Salvatore Forte e di quello degli attivisti del comitato presieduto da Guido Guinderi e coordinato da Luigi De Crescenzo con la preziosissima collaborazione sotto l’aspetto tecnico dell’ingegner Mario Martino.

Ma la vera differenza l’ha fatta il consenso popolare che la proposta ha incontrato. Cinquemila firme raggiunte in pochi mesi hanno spazzato via ogni dubbio circa la volontà dei cittadini di Formia, Gaeta e Minturno. Se ne sono resi conto anche i sindaci del comprensorio, uniti come non mai, come è emerso da un recente convegno a cui ha partecipato anche il sindaco di Cassino ed il presidente del Cosilam, il consorzio industriale che raccoglie i comuni del cassinate.

Tutto pronto per partire, dunque, già in estate? “Per la tratta Formia – Bevano (consorzio industriale) – ha detto Luigi De Crescenzo – i tempi previsti sono brevissimi. Si tratterà di provvedere alla pulizia delle rotaie, verificare la messa in sicurezza e realizzare una pensilina alla stazione di Bevano”. Il cerchio si chiuderà dunque con la certificazione della sicurezza.

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