Gaeta / Cadono a picco i traffici mercantili del porto

GAETA – Cadono a picco i traffici mercantili del porto commerciale di Gaeta. Di seguito una nota del presidente dell’associazione operatori porto di Gaeta Damiano Di Ciaccio che prevede a fine 2015 un calo del 43% rispetto al 2014

L’Associazione degli Operatori del Porto di Gaeta ha posto all’attenzione dell’Autorità dei Porti di Roma e del Lazio – e per conoscenza alla Capitaneria di Porto, al Comune di Gaeta e all’Ufficio delle Dogane – il notevole calo dei volumi che ha interessato il porto negli ultimi mesi. “Il 2015 – recita la nota del presidente Damiano Di Ciaccio – si prospetta come il peggior anno in termini di volumi degli ultimi 20 anni del Porto Commerciale di Gaeta. Segnaliamo gli sforzi compiuti dagli operatori per sviluppare nuove attività e mantenere i traffici storici che forniscono sostentamento al comparto portuale e al relativo indotto. Tale drammatica situazione si verifica a causa della precaria situazione dei mercati con forte crisi delle aziende e realtà industriali sul nostro territorio. Inoltre, le limitazioni infrastrutturali e gli alti costi tecnico-nautici dell’approdo gaetano, sommate alle aggressive azioni messe in campo – sinergicamente da operatori e autorità – dei porti limitrofi concorrenti (Napoli, Salerno, Torre Annunziata, Ortona, Vasto) – producono un inevitabile calo in termini di volumi e di produttività del nostro porto, che al termine dell’anno corrente si stimi movimenterà merci per un -43% rispetto al 2014. Tale drastico calo dei volumi incide in maniera determinante sull’economia dell’intero comparto portuale (500 famiglie tra lavoratori diretti e indiretti) tale da giustificare misure mai adottate in precedenza dagli operatori portuali, quali il ricorso alla cassa integrazione preludio a riduzioni di organico. Ravvisiamo la necessità di interventi urgenti per garantire il rilancio dello scalo e dei traffici, quali anticipazione dei termini per fornire le infrastrutture portuali utili a competere con scali limitrofi come fondali, piazzali e altro, oltre ad azioni utili a tutelare l’esclusività dei servizi portuali a favore degli operatori portuali artt. 16 e 17, ed allineamento dei costi tecnico nautici dello scalo gaetano per poter competere con i porti limitrofi.

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