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Acqualatina, rinnovo consiglio d’amministrazione: è scontro aperto tra Fratelli d’Italia e Pd, le critiche della Villa

LATINA – E’ scontro aperto tra Fratelli d’Italia e Partito Democratico all’indomani della storica decisione dell’assemblea dei soci che, inaugurando l’asse Fdi-Lega, ha clamorosamente estromesso (per la prima volta) Forza Italia dalla futura gestione della più importante società del territorio, Acqualatina. Gli azzurri del Senatore Claudio Fazzone avevano provato a rinnovare l’accordo a distanza con i Dem ma a fare la differenza questa volta sono stati il pesantissimo voto ponderato dei comuni di Latina, Aprilia e Terracina, il ruolo di comuni a guida civica che guardano a sinistra e la decisione del sindaco di Aprilia Lanfranco Principi, dopo anni di lotta spietata dei suoi predecessori contro l’ente gestore, di essere ora deteminante nelle fasi gestionali della stessa Acqualatina.

Al portavoce provinciale di Fdi, il Senatore Nicola Calandrini, non sono piaciute poi le dichiarazioni del suo omologo del Pd Omar Sarubbo che accusava il partito di Giorgia Meloni di ave cannibalizzato la futura guida di Acqualatina. Calandrini quanto è avvento lunedì nel corso dell’assemblea dei soci l’ha definito “un passaggio importante e per certi aspetti storico” e – a suo dire – le reazioni del Partito Democratico “tradiscono un certo nervosismo. Niente di nuovo sotto il sole, è la vecchia storia della volpe che non arriva all’uva e, per reazione, tenta di gettare un’ombra intorno a una scelta libera e consapevole di tanti Sindaci del territorio.  Dai Dem, soprattutto di questa provincia, non intendiamo però prendere lezioni di alcun tipo. L’atteggiamento predatorio a cui si riferiscono ricorda stagioni passate in cui erano loro, i dirigenti del Pd, artefici di un’occupazione selvaggia e massiva di tutto l’occupabile: dalla sanità, all’Ater passando per il consorzio industriale. Noi abbiamo rimesso al centro la politica, le esigenze dei territori e degli amministratori locali. Altro non ci è mai interessato e non ci interesserà”.

Più ‘british’ – e c’era da attenderselo – il commento del parlamentare europeo di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini:”Auguri di buon lavoro al nuovo consiglio di amministrazione e al nuovo collegio sindacale, nominati lunedì. Si apre finalmente una stagione di sviluppo, di trasparenza e di condivisione nella gestione di Acqualatina. Si tratta – ha specificato l’ex sindaco di Terracina nonchè responsabile ambiente ed energia di Fdi e copresidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo – di un ente decisivo per la qualità della vita dei cittadini dei territori che sono ricompresi all’interno della società, chiamato a gestire un servizio essenziale e un bene sempre più prezioso”.

Se Forza Italia, umiliata e isolata nel centrodestra, ha deciso di mantenere un profilo basso, a gettare benzina in questo schieramento è l’ex sindaco di Formia, l’attuale capogruppo di Un’altra città-Movimento Cinque Stelle Paola Villa. “Stavolta ‘il cane ha mozzicato il cane’. Stavolta Fratelli d’Italia ha voluto fagocitare tutto e tutti e ‘impadronirsi’ della società che gestisce tutte le nostre reti idriche e impianti fognari. Fratelli d’Italia ha imparato a nuotare ‘nelle acque che contano, e contano tanti voti’ – esordisce con piglio ironico e sarcastico l’ex sindaco di Formia – Non si ‘è portato rispetto’ al leader indiscusso della nostra provincia, il senatore Claudio Fazzone, colui che con Acqualatina ha fatto il bello e cattivo tempo in questi 22 anni di gestione, colui che ha sempre deciso tutto, dal consiglio di amministrazione a chi doveva divertarne presidente, a prescindere se appartenesse o no a Forza Italia. Stavolta Fratelli di Italia ha preteso di dettare le condizioni e vincere tutta la partita. D’altronde, da sempre, chi gestisce Acqualatina, nella provincia di Latina, muove pacchetti di voti, decide sui piani di investimento, le gare di appalto della manutenzione ordinaria ed ancora di più su quella straordinaria, recuperando valanghe di consensi da nord a sud della provincia”.

“Da sempre il potere politico-amministrativo della nostra provincia – ha accusato l’ex primo cittadino – coincide con il potere nella gestione dell’acqua, fregandosene dell’oltre 70% di perdite, delle grandi dispersioni a mare di fognature, dei depuratori vetusti e inadatti e dei grandi costi in bolletta. Quindi perché stupirsi. Oggi comanda Fratelli d’Italia e quindi perché stupirsi! La cosa che stupisce di più sono le parole del massimo rappresentare di fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, che nella foga di festeggiare per aver portato a casa il risultato dichiara: I Sindaci, nella loro autonomia, hanno dimostrato grande attenzione a questo appuntamento, data la presenza di oltre il 90% dell’assemblea. In primo luogo, sono state rilevate criticità sul bilancio che incidono sui territori. Proprio alla luce di questo si è resa evidente la necessità di una governance che assicurasse un radicale cambiamento per un’azienda di così grande interesse per i cittadini”.

Ed aggiunge, concludendo la Villa: “Sarebbe interessante capire quali siano le criticità sul bilancio di Acqualatina “notate” da Calandrini e soprattutto chiedere al signor Calandrini perché i rappresentanti di Fratelli d’Italia che hanno fatto i sindaci e i vicesindaci in questa provincia, come Nicola Procaccini, Roberta Tindari di Terracina e Giovanni Valerio di Formia, hanno sempe votato tutto: bilanci, piani di investimento, cambio di gestione. Questi alti rappresentanti di Fratelli d’Italia, mentre si denunciavano le tantissime criticità sui bilanci, sulla gestione, sugli appalti, sui pozzi, sugli impianti di fognature… Non hanno mai emesso un fiato. Stavolta ”il cane ha mozzicato il cane’ volendosi prendere tutto, perché chi comanda su Acqualatina comanda in provincia…ed anche se l’acqua inizia a scarseggiare seriamente e continua a disperdersi per i tubi bucati, Fratelli d’Italia ha imparato a nuotare nell’acqua che conta, che conta tanti voti”.

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