Politica

Latina / Voto provinciale, scontro aperto tra il consigliere regionale Tiero e l’assessora regionale Palazzo

LATINA – Sino a quando il consigliere regionale Enrico Tiero militerà nei Fratelli d’Italia? O, diversamente, accetterà di cedere alle lusinghe e alle pesanti avances politiche di Lega e, soprattutto, di Forza Italia? Questi due interrogativi sono tornati prepotentemente d’attualità a margine di una “disamina più approfondita” che ha voluto fare il consigliere regionale Fdi ad una distanza esatta dal voto per il rinnovo del consiglio provinciale che ha visto il partito di Giorgia Meloni primeggiare con il 31,73% dei voti che, espressi da 139 consiglieri comunali pontini, si sono concretizzati con l’elezione nell’assemblea di via Costa dei consiglieri Renzo Scalco (Latina), Luigi Vocella (Fondi), Pierluigi Torelli (Sermoneta) e Luca Caringi (Terracina).

La “disamina più approfondita” del presidente della commissione Sviluppo economico alla Regione Lazio ha allargato pesantemente il solco esistente da poco di un anno tra Tiero e i vertici provinciali del suo partito e, nello specifico, con l’assessora regionale (di Itri) Elena Palazzo. Tra i due non corre buon sangue da quando le ambizioni di Tiero di far parte della Giunta Rocca sono state “stoppate” dai migliori uffici romani vantati dalla Palazzo rispetto alla valanga di consensi personali raccolta dal consigliere regionale di Latina ma castelfortese di nascita. Enrico Tiero domenica mattina ha deciso di esternare la sua filosofia pensiero e, pur senza mai citarla, ha chiamato pesantemente in causa l’assessora regionale all’ambiente e al turismo: “A mio parere si sarebbe potuto fare molto di più e mi rivolgo ai miei colleghi consigliere ed assessore regionale. Se solo avessero lavorato per far votare anche i candidati delle città principali, in modo da provare a rosicchiare voti (ai nostri avversari) su quei territori anche solo per una questione di campanilismo. Noi al contrario abbiamo voluto privilegiare questa strada”.

“I tre candidati indicati dal sottoscritto hanno ottenuto consensi. Ritengo davvero inconcepibile che – ha osservato Tiero – vi siano stati altri candidati di FdI dei centri principali privi di voti personali. Basta vedere l’esempio di Cisterna di Latina e Pontinia. Anche questa tornata elettorale forse  ha messo in evidenza che c’è chi ha preferito pensare più a coltivare il proprio orticello, piuttosto che al bene della lista (l’accusa per la Palazzo di aver fatto corsa a sé eleggendo nell’assemblea dell’ente di via Costa il fondano Vocella ed il terracinese Luca Caringi). Sono dell’avviso che bisogna sempre evidenziare ciò che non va (per migliorarci nel futuro) e non dire sempre che tutto va bene. Ci tengo a sottolineare che noi siamo riusciti a contribuire in modo determinante alla crescita di FdI, portando in dote l’11% di voti ponderati. Mentre un consigliere regionale ed un assessore, insieme, hanno portato consensi per il 5,2% di voti ponderati – è l’altro atto d’accusa senza peli sulla lingua di Tiero – Alla luce di questi numeri ritengo che all’interno del partito qualche riflessione vada fatta…”.

Il consigliere regionale di Fdi ha dovuto incassare, dunque, una parziale sconfitta personale all’interno del partito in rapporto alla mancata elezione dell’apriliano Matteo Grammatico e della formiana Caterina Merenna “ottenendo quasi il 3,4 di voti ponderati il primo e quasi il 3 la seconda”. Chiedendo di avviare un’analisi in Fdi, il consigliere Enrico Tiero è stato accusato dai suoi rivali interni di “rosicare”. Questa richiesta di analisi politica la stessa assessora Elena Palazzo l’ha girata lunedì mattina, appena letta la rassegna, ai vertici della segreteria regionale del partito perché “un limite c’è sempre a tutto”. Intanto continua ad essere d’attualità un quesito: Enrico Tiero continua a preferire l’opzione di essere un isolato in casa oppure accasarsi altrove? Contatti, a tal riguardo, sono stati avviati da tempo con il segretario regionale di Forza Italia Claudio Fazzone ma l’interessato, glissando il tema, dice di parlare “con tutti, dalla Lega a Renzi, ad Italia Viva. Questa tesissima situazione politica andrà risolta prima delle elezioni europee di inizio giugno dove i 16mila voti ottenuti alle regionali del febbraio 2023 da Tiero farebbero gola a chiunque…

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