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Formia / Una cerimonia per ricordare il primo sindaco del dopoguerra: il dott. Pasquale Gallinaro

FORMIA – Questa mattina l’Amministrazione comunale di Formia ha commemorato nella Sala Ribaud del Palazzo comunale il dottor Pasquale Gallinaro (1895-1985). Una breve ma toccante cerimonia vissuta alla presenza della nipote Lilly e di altri parenti e amici, dell’assessore alla Cultura Luigia Bonelli, per ricordare una grande figura istituzionale che ha ricoperto il ruolo di sindaco in diversi mandati amministrativi, nel periodo compreso tra il 1940 e il 1956. Un momento celebrativo importante e ricco di significati che ricade anche nell’anniversario del centenario dell’apertura della farmacia De Stasio, già Gallinaro. L’assessore Bonelli ha consegnato alla famiglia un omaggio floreale e una targa che riportava questo testo: “Al Dottor Pasquale Gallinaro, uomo integerrimo, di grandi capacità professionali, di alto senso civico. Sempre accanto ai propri concittadini soprattutto nei periodi difficili che hanno caratterizzato la storia della nostra città”.

Il compianto dottore, nel retro del suo locale, in piazza Marconi, aveva un vero e proprio laboratorio chimico con apparecchiature moderne, dove produceva negli anni venti del secolo scorso la “magnesia effervescente formiana” e dove aveva creato attorno al banco un vero centro di incontro, di cultura, di informazione. Fu l’ultimo Podestà di Formia nel Regno d’Italia e il primo sindaco del dopoguerra. Successivamente svolse le funzioni di Commissario prefettizio. Nella sua lunga e prestigiosa carriera fu ricoperto di diverse onorificenze: Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto, Medaglia d’Oro della Sanità, Medaglia d’Oro dell’Ordine di SS. Cosma e Damiano, Cavaliere della Corona d’Italia, Commendatore, vincitore del premio nazionale San Marino “Il Farmacista e l’Ecologia”.

Un personaggio speciale, chimico di notevole valore, di grande cultura e di umanità che usò, nel periodo bellico, per far graziare trenta formiani condannati a morte dal comando tedesco. Dotato di un forte e spiccato senso di autoironia, che lo rendeva simpaticissimo, generoso e disponibile con tutti, è stato anche direttore, dal 1963 al 1985, dell’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Formia. Era sempre dedito al prossimo e ai più bisognosi, con le visite ad infermi e inabili e nel periodo delle colonie estive per i bambini indigenti, di cui fu ideatore, promotore e munifico sostenitore, e la sua filosofia di vita, la sua bonomìa, il suo anticonformismo, la sua puntualità, uno dei suoi principi di vita, la sua innata memoria che non l’abbandonava neppure per le piccole cose (onomastici, ricorrenze, riscontri epistolari anche formali che non venivamo mai saltati) lo rendevano un personaggio rispettabile, che amava sdrammatizzare anche nei momenti più critici grazie al suo stile inconfondibile.

In sua memoria è stato pubblicato anche un diario, un segnalibro nel cuore dei ricordi di tanti formiani: il progetto editoriale ideato con particolari raccolti durante la 2^ guerra mondiale è stato curato dall’architetto Salvatore Ciccone. Al suo interno si trovano diverse testimonianze e aneddoti da parte di ex amministratori e personaggi di spessore che hanno fatto parte della storia della città. “Don Pasquale”, come veniva chiamato affettuosamente e con sincero rispetto da chi lo conosceva, si è goduto, fino all’età di 90 anni, la sua centralissima e fascinosa dimora di via Vitruvio, purtroppo oggi attualmente in stato di abbandono.

“Il dottor Gallinaro, che oggi abbiamo commemorato – ha affermato il sindaco Gianluca Taddeo – ha scritto pagine rilevanti e di notevole pregio per la nostra comunità, rivestendo un prezioso patrimonio di tradizioni, di valori culturali e civili che rappresentano per tutti i giovani e per tutti noi un modello di vita da seguire anche quando ha rivestito il ruolo di primo cittadino della nostra gloriosa città. Nella sua lunga e intensa carriera, in cui ha attraversato le vicende tristi e felici di un secolo della nostra storia, non si è certamente risparmiato: ha vissuto gli anni delle guerre mondiali conoscendone le sofferenze, anni in cui erano richieste fatiche e sacrifici per vivere e crescere dignitosamente; tutto questo lo ha realizzato armato di tanta passione e sacrificio impegnandosi per oltre 40 anni nella gestione della sua storica farmacia in piazza Marconi, conosciuta e frequentata da generazioni di formiani”.

Pensiero pienamente condiviso dall’assessore alla Cultura, Luigia Bonelli, la quale ha sottolineato l’amore e la passione che il dottor Gallinaro ha sempre profuso nella sua attività lavorativa e non solo. “La sua ‘lunga giovinezza’ è stata per il nostro territorio motivo di compiacimento che attestiamo con questa toccante e affettuosa cerimonia insieme ai suoi familiari. La sua vita intensa e costellata di tanti eventi ha forgiato il suo carattere sempre allegro, disponibile con tutti e nel corso della sua vita ha ricevuto in ogni ambito grandi attestazioni di stima. Un uomo di profonda cultura, molto conosciuto per il suo lavoro ma anche per il suo impegno verso il prossimo e oggi l’amministrazione lo ha voluto ricordare con grande riconoscenza”.

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