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Gaeta / Piazzale dell’ex stazione ferroviaria, sit in di protesta contro la privatizzazione [VIDEO]

GAETA – Una manifestazione di protesta? No, un’iniziativa di sensibilizzazione che, partendo dal basso, è stata assunta “prima che sia troppo tardi”. La gestione del nevralgico piazzale dell’ex stazione ferroviaria di Gaeta è stata al centro di un riuscito e spontaneo sit in cui hanno preso parte diversi cittadini che, aderenti e non al comitato civico, si sta opponendo con le unghie alla completa privatizzazione dell’area di via del Piano che sino a poco tempo fa di proprietà dell’ex Consorzio Industriale al sud pontino è stata legittimamente venduta ad una società privata, la Easy Park che, presentando un Cila al comune di Gaeta, potrebbe privatizzare il sito arrivando – cosa già fatta lo scorso autunno – a chiudere il varco d’accesso e di collegamento con le sovrastanti via Atratina e Corso Cavour e dunque con il centro urbano di Gaeta.

Questa iniziativa di sensibilizzazione è stata organizzata dopo un incontro, che non ha dato i frutti sperati, tra una delegazione di questo comitato (capitanata dal professor Damiano Di Ciaccio) ed il sindaco Cristian Leccese. Al Primo cittadino erano state fatti rilevare alcuni aspetti, uno su tutti: il piazzale dell’ex stazione, oggetto di un processo penale con l’ipotesi di reato di lottizzazione abusiva e falso ideologico e sequestrato relativamente alla parte del cantiere che avrebbe dovuto permettere la riattivazione dopo quattro decenni della storica Littorina, si trova “in pieno centro con una enorme densità abitativa nota a tutti”.

L’ha dichiarato nell’intervista video allegata il presidente del comitato, il presidente Damiano Di Ciaccio. L’iniziativa di
sensibilizzazione, organizzata a tutela anche di importanti attività commerciali e di servizio insistenti a fianco e a ridosso del piazzale, ha voluto lanciare un severo rimprovero all’amministrazione comunale di Gaeta, più specificatamente alla penultima guidata dal sindaco Cosimino Mitrano, accusata di “miopia” nel momento in cui la proprietà dell’area dal Consorzio di sviluppo industriale del sud pontino è diventata privata: “Ci chiediamo come ha potuto la precedente Giunta Mitrano permettere tutto questo – si è interrogato il professor Di Ciaccio. Il piazzale è sempre stato usato come viabilità, parcheggio, zona mercato e anche per garantire standard urbanistici a servizio delle numerose abitazioni private e attività commerciali nel rispetto di tutte le norme di sicurezza”.

“Siamo qui – ha aggiunto – anche perché il progetto di riqualificazione dell’area, in vista della riattivazione della Litoranea e della stessa stazione ferroviaria, presentato in pompa magna da Comune di Gaeta e dall’ex Consind all’ex presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti prevedeva tutt’altro e, naturalmente parcheggi pubblici a disposizione per residenti. Questa scelta condivisa fortemente dalla precedente amministrazione comunale smentisce spudoratamente quanto fatto credere alla cittadinanza... La stessa Cila presentata al comune dalla nuova proprietà tradisce anche il progetto presentato in Consiglio Comunale che prevedeva una zona riservata a residenti non dimenticando come il piazzale sia stato usato nel corso del tempo ma anche di recente anche come standard di parcheggi per rilasciare nuove concessioni edilizie”.

Come si è potuto privilegiare l’interesse privato a quello pubblico? – ha tuonato Di Ciaccio – Abbiamo fatto presente tutto questo al sindaco Leccese che in un primo momento ha dichiarato di comprendere la gravità del problema. Ultimamente ha cambiato idea. Sembra non più condividere quanto lui stesso ha dovuto affermare nell’ordinanza che aveva emesso lo scorso autunno per riaprire la strada che la società concessionaria aveva temporaneamente chiusa”.

L’iniziativa di sensibilizzazione di giovedì mattina ha rilanciato un intricante quesito: come intende l’amministrazione comunale “rimediare a questo grave problema che rappresenta forse uno dei maggiori errori urbanistici commessi a Gaeta?”. In effetti quelli presenti nel sit in di giovedì mattina sono stati alcuni dei cittadini che lo scorso giugno avevano sottoscritto una petizione che, considerata “condivisibile” dal sindaco di Gaeta, chiede il rispetto dei diritti previsti  dalle norme urbanistiche e codice della strada. La diversa gestione del piazzale, di fatto privatizzata con il silente avallo del comune di Gaeta, ha cambiato le carte in tavolo provocando di fatto il mancato rispetto degli standard abitativi di aree intensamente urbanizzate come Via Atratina ,Via Garibaldi, Via del Piano, Via Fabio Massimo e Via Bachelet.

Se sinora erano garantiti finora dall’uso pubblico dall’area del piazzale di Via del piano, ora non lo sono più . Questi standard non sono più garantiti e i residenti e gli operatori commerciali della zona “si stanno trovando di fronte – ha aggiunto il professor Alessio Valente, anch’egli partecipante al sit in – all’impossibilità di raggiungere le proprie residenze e parcheggiare nelle vicinanze. Le norme urbanistiche e le prescrizioni del Codice della strada tutelano, invece, a differenza di quanto fatto sinora, "il nostro diritto di cittadini residenti.  Da qui l’appello all’autorità e all’autorevolezza dell’amministrazione comunale per riconsiderare il progetto della parte di Via del Piano e della viabilità dell’intera area affinché vengano garantiti gli standard di sicurezza considerato l’intenso livello di urbanizzazione della zona. Il progetto presentato dal Consorzio Industriale del Sud Pontino , pubblicato a lungo nell’atrio del palazzo comunale, descriveva chiaramente una situazione intollerabile e inaccettabile per tantissimi
cittadini che si appellano in forma di dialogo costruttivo alla capacità di avviare un confronto tra i vari enti al fine di garantire i diritti primari dei cittadini residenti”.

Per la vendita di un’altra porzione del piazzale dell’ex stazione ferroviaria da parte del Consorzio industriale alla società Cavour Immobiliare; il 10 marzo inizierà il processo davanti al Tribunale di Cassino ma “queste vicende – ha concluso il professor Di Ciaccio – non ci riguardano minimamente. Al massimo riguardano la società concessionaria. Noi vogliano solo tutelare i nostri diritti, fiduciosi della comprensione della gravità del problema anche per evitare ulteriori iniziative di protesta”. 

INTERVISTE Damiano Di Ciaccio e Alessio Valente, componenti comitato civico parcheggio Via del Piano Gaeta

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