Cronaca

Castelforte / Omicidio Giovanni Fidaleo, fissata l’udienza preliminare per Giuseppe Molinaro

CASTELFORTE – Dopo aver rinunciato lunedì a rilasciare dichiarazioni spontanee al sostituto procuratore Chiara D’Orefice a causa del peggioramento del suo quadro clinico, Giuseppe Molinaro il prossimo 12 febbraio comparirà davanti al Gup del Tribunale di Cassino Massimo Lo Mastro. Quel giorno si svolgerà l’udienza preliminare riguardante l’omicidio, avvenuto il 7 marzo 2023, del direttore dell’albergo Nuova Suio Giovanni Fidaleo. Dopo la conclusione delle indagini preliminari l’ex brigadiere dell’Arma, attraverso la sua difesa, aveva espresso la volontà di essere interrogato dal magistrato inquirente per fornire la sua versione su fatti relativamente alla tragedia verificatasi nella hall dell’albergo della famiglia Ciorra.

E invece Molinaro era rimasto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere dove si trova recluso dall’immediatezza del delitto. L’ex brigadiere dei Carabinieri comparirà davanti il Gup Lo Mastro con un quadro probatorio ed investigativo abbastanza robusto: l’uomo è accusato di aver ucciso con tre colpi di pistola il 66enne di San Giorgio a Liri (ma originario di Itri) e di aver ferito gravemente la 30enne Miriam Mignano che si trovava con la vittima al momento del suo arrivo nella struttura alberghiera chiuso al pubblico per l’inverno. Secondo la Procura nella conclusione delle indagini preliminari quello di Molinaro fu un agguato, una vendetta: con la donna di Castelforte Molinaro aveva da poco tempo concluso una relazione sentimentale. Molinaro, inoltre, rischia il processo anche per le ipotesi di reato di stalking e di furto di una telefonino di proprietà della Mignano.

Sarà interessante verificare la strategia difensiva dell’ex brigadiere: deve decidere se affrontare il processo con il rito ordinario – per la Procura non ci sono motivazioni che possano far ipotizzare il contrario – o con quello abbreviato, condizionato, però, allo svolgimento di una perizia psichiatrica. Si tratta di un’istanza, quest’ultima, negata dal Riesame prima e dalla Cassazione poi dopo in sede di convalida della sua misura cautelare.

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