Fondi / Atti vandalici e urina a favore di telecamera: la polizia indaga, il parcheggio interrato chiude

Cronaca Fondi

FONDI – Nonostante l’installazione di una fitta rete di telecamere, la cartellonista e un’intensa attività di sensibilizzazione, continuano gli atti vandalici all’interno del parcheggio interrato di Piazza Municipio. Oltre alle deplorevoli immagini di una donna ben vestita che, la notte della vigilia di Natale, ha deciso di fare i propri bisogni a favore di telecamera e alle frequentissime incursioni notturne, purtroppo un gruppo di tre ragazzini ha nuovamente arrecato danni ingenti alla struttura.

“Tutti i volti dei responsabili sono ben riconoscibili e sono al vaglio del locale commissariato di polizia che sta prendendo provvedimenti per i numerosissimi episodi verificatisi nelle ultime settimane. Minori, adulti, responsabili di atti indecorosi e autori di raid vandalici: tutti saranno chiamati a rispondere, proporzionalmente, dei danni arrecati alla collettività. Chi pensa di poter urinare in un luogo pubblico se la caverà con una sanzione e un momento di imbarazzo, chi ha distrutto porte, impiantistica ed estintori dovrà sicuramente corrispondere anche un risarcimento” – annuncia in una nota il Comune di Fondi.

Alla luce dell’elevatissimo numero di episodi visionati e denunciati alle forze dell’ordine, il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto comunica che il parcheggio, a partire dal prossimo lunedì 15 gennaio 2024, chiuderà alle ore 21:30.

“Abbiamo sperimentato durante il weekend e durante le festività un orario prolungato – spiega il Primo Cittadino – proprio per incrementare il numero di stalli in centro. Purtroppo, a causa di quanto accaduto, siamo costretti a fare un passo indietro. Una cosa è certa, chi ha sbagliato ne pagherà le conseguenze in tutte le possibili accezioni di questa espressione. L’auspicio è che tutto ciò serva da lezione ad adulti e ragazzi, a cittadini fondani e stranieri accolti nella nostra comunità perché, a quanto pare, a Fondi vandalismo e disprezzo dei beni pubblici non hanno né età, né etnia”.

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