Cronaca

Sud Pontino / Auto bruciata a Sant’Agostino, poco prima uditi dei colpi d’arma da fuoco

SUD PONTINO – Sono circondate da un comprensibile riserbo le indagini dei Carabinieri della tenenza di Gaeta e della Compagnia di Formia per risalire agli autori dell’incendio che alle prime luci dell’alba di domenica ha distrutto una Wolkswagen Golf lungo via S.Agostino, l’arteria che, by passando il centro urbano di Gaeta, termina nell’omonima piana sulla Flacca. I Carabinieri del Maggiore Michele Pascale sanno di raccogliere diverse tessere per ricomporre un mosaico non facile. Una è già disponibile: la berlina distrutta dalle fiamme in località Casaregola è stata rubata il 16 novembre in pieno centro a Pescara.

Il proprietario era un uomo di 46 anni con piccoli precedenti penali. Gli inquirenti sono convinti di un altro elemento. Gli autori del rogo conoscono benissimo il territorio in cui è stata distrutta l’auto: oltre ad essere periferico, è parzialmente abitato ed è sprovvisto di un impianto di sorveglianza. L’allarme ai Carabinieri è stato dato da alcuni cittadini che, poco dopo le cinque del mattino, avrebbero udito in lontananza alcuni colpi di arma da fuoco. Sono collegati all’incendio?

Lo vogliono stabilire gli inquirenti che hanno davanti due soluzioni operative: la Golf sarebbe stata utilizzata da malviventi originari del sud pontino in trasferta a Pescara per compiere un furto o una rapina? O viceversa ad utilizzare la Golf potrebbero essere stati banditi abruzzesi che per disfarsene avrebbe beneficiato della complicità di “colleghi” di Gaeta e del sud pontino? Si ipotizza che la Golf potrebbe essere arrivata in località Casaregola utilizzando l’Appia, dal lato Itri, per non incappare nei posti di controllo nella zona di Formia e lungo la superstrada per Cassino. I banditi avrebbero viaggiato sull’ Autostrada del Sole sino allo svincolo di Ceprano e da qui percorrere la regionale “Valle del Liri” per raggiungere Gaeta ed il sud pontino.

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