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Latina / Refezione scolastica, il gruppo “Dussman service” lascia Formia ed approda a Latina

LATINA – Non solo pasti, sempre più bio, ma attenzione all’inclusione e sostenibilità. Dopo aver lasciato “a malincuore” Formia al termine di una gara d’appalto aggiudicata ad una ditta di Aversa, la multinazionale “Dussman service” è rimasta in provincia di Latina erogando nel comune capuologo 3000 pasti al giorno alle scuole, 50 agli asili nido, 110 alla clinica “San Marco”, 120 ai centri disabili e anziani e 110 al centro di accoglienza. Francesco Garrubba e il direttore filiale scolastica di Dussmann Italy: “Crediamo nell’importanza di trasmettere alle nuove generazioni il valore dell’inclusione. Sono molte le iniziative che attiviamo a supporto: menù etnici e regionali, condivisione delle festività religiose, laboratori e un intero modulo del nostro programma di educazione alimentare dedicato alla cultura multietnica, con schede di approfondimento sulle materie prime, storia e ricette dal mondo. Inoltre abbiamo ideato una speciale etichetta per i menù speciali legati a esigenze di salute e credo religioso/etico sulla quale c’è “Erny”, la nostra mascotte, in versione supereroe, per non far sentire esclusi o diversi gli alunni a cui sono destinate le diete”.

Se il gruppo Dussmann impiega oltre 60mila persone in 22 paesi, Dussmann Service fornisce l’intera gamma di servizi di facility: Pulizia, Catering, Sicurezza e Reception, Servizi Tecnici ed Energy Management. Nel 2019, il gruppo a livello globale ha realizzato un fatturato oltre 2 miliardi di euro, di cui circa 590 milioni a livello nazionale, che lo rende uno dei più grandi provider di multi-servizi privati di tutto il mondo. Con l’inizio del nuovo anno scolastico è di nuovo al fianco delle scuople con numerose iniziative che hanno come protagonista il cibo. La ‘mission’ è erogare 70mila pasti al giorno, “offrendo pietanze gustose, sane e variegate grazie ad un’offerta alimentare studiata su misura per garantire il corretto fabbisogno nutritivo dei giovani studenti con l’impegno che il pasto a scuola si trasformi in un’importante occasione di socialità, di crescita e di formazione”.

La transizione verso una dieta integralmente bio, poi, è sempre più realtà. E’ stato aggiunto un ulteriore 30% di biologico su frutta, verdure, ortaggi, legumi, cereali, pane, pasta, riso, farina, patate, pomodori, formaggio, latte, yogurt, uova e olio extravergine di oliva, indicando anche alcune tipologie di prodotti territoriali e tipici regionali. Per la carne l’incremento di prodotto biologico è pari al 50% (oltre il 30% previsto), così come per il pesce. Ma il pranzo è anche un’occasione di socialità e, in tema di inclusione, saranno realizzati in alcuni istituti scolastici dei menu tradotti in arabo e proposti piatti multietnici per far conoscere le tradizioni gli alunni appartenenti a culture e tradizioni differenti da quella italiana. Anche per quanto riguarda la sostenibilità ci sono in programma diverse attività per sensibilizzare i più piccoli verso scelte alimentari amiche dell’ambiente come quella di preferire frutta e verdura di stagione e prodotti a chilometro zero.

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