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Formia / Imprese pulizie: taglio del monte ore, le preoccupazione della Filcams Cgil per i dipendenti

FORMIA – La Filcams Cgil conferma le sue preoccupazioni: i lavoratori che dal 1 luglio sono alle dipendenze (dopo la relativa assunzione ) della società “La Lucente” di Formia vincitrice dell’appalto per il servizio di pulizia degli edifici di proprietà comune potrebbero beneficiare di uno stipendio meno pesante.

La loro nuova azienda ha confermato di tagliare il monte orario settimanale pari al 35% e dunque queste maestranze presterebbero servizio per soli 10 ore a settimana. Ad oggi quindi i servizi prestati sono ovviamente inferiori rispetto a quelli garantiti in precedenza e questa situazione sta condizionando inevitabilmente il decoro e l’igiene dei locali pubblici e degli uffici, delle farmacie e di tutti i locali dislocati nel Comune.

La Filcams Cgil ,che da subito aveva denunciato il rischio per gli utenti e gli stessi dipendenti del comune di Formia, si è immediatamente attivata con il gli uffici di competenza e, a fronte di una richiesta di intervento sollecitato dagli stessi lavoratori, ha ricevuto rassicurazioni direttamente dal sindaco di Formia Gianluca Taddeo. L’Amministrazione Comunale starebbe mettendo in campo tutte le iniziative per assicurare il ripristino delle attività a pieno regime per garantire il decoro e la pulizia di tutti gli ambienti ma soprattutto farsi carico, attraverso interlocuzioni con l’impresa vincitrice del nuovo appalto, di “creare nuovamente le condizioni affinchè alle lavoratrici ed ai lavoratori – sostiene il segretario interprovinciale della Filcans Cgil, Luca De Zolt siano garantite le condizioni precedentemente in essere”.

Per il sindacato in un territorio in cui il tema dell’occupazione, anzi della buona occupazione è un elemento imprescindibile per la salvaguardia anche delle condizioni sociali dei lavoratori, “la sensibilità sul tema da parte della pubblica amministrazione può e deve fare la differenza per evitare che la ricerca spasmodica di risparmi economici venga, come in questo caso, scaricata sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori. Il sistema degli appalti, anche alla luce della riforma del Codice che è intervenuta dal 1 luglio, non deve tradursi in uno svilimento dei diritti, delle tutele e della qualità del lavoro, e quindi aumentare la vertenzialità nei territori ma servire a rafforzare il contrasto all’illegalità, alla corruzione e all’infiltrazione delle organizzazioni criminali e soprattutto non tramutarsi in un elemento di degenerazione sociale”.

E’ evidente che in attesa di avere aggiornamenti da parte del comune di Formia la Filcams ha ribadito che “manterrà alta l’attenzione e, come già anticipato in un incontro presso l’Ispettorato di Latina, metterà in atto tutte le iniziative necessarie – ha commentato aggiungendo il responsabile comprensoriale per il sud pontino della Filcams Cgil, Salvatore D’Angiò – non escludendo ovviamente anche lo sciopero degli addetti.”

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