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Formia / Selezione dirigente Lavori Pubblici, Viscogliosi “recuperato” con parere della Funzione Pubblica

FORMIA – Il comune di Formia ha dovuto “scomodare” l’ufficio per l’organizzazione e per il lavoro pubblico del Dipartimento della Funzione Pubblica per far calare definitivamente il sipario su una complicatissima selezione per individuare il neo dirigente del proprio Settore Opere Pubbliche. A distanza di quasi due mesi dall’inizio della procedura Giuseppe Viscogliosi, 58enne architettto di Arpino del cui comune è dipendente dal 1992, ha avuto il via libera dalla dirigente del settore “Risorse umane” Tiziana Livornese a firmare il contratto di lavoro che lo legherà al comune per un periodo compreso di tre anni secondo quanto prevede il primo comma dell’articolo 110 del decreto legislativo 267/2000.

Che il professionista ciociaro fosse stato scelto dal sindaco Gianluca Taddeo, a seguito di una selezione indetta un mese prima, il 6 marzo, l’aveva annunciato lo stesso comune di Formia in una nota ufficiale del 4 aprile scorso. In effetti il decreto di nomina, il numero 7, era stato pubblicato il 3 aprile dopo essere firmato il 31 marzo. Ma Viscogliosi non firmò subito – come avrebbe dovuto e potuto – il contratto di lavoro perchè l’ente decise di effettuare una verifica sull’equipollenza ed equiparazione dei titoli di studio del professionista di Arpino chiamato a sostituire il dimissionario dirigente formiano Giuseppe Caramanica. Le verifiche della dirigente Livornese furono inizialmente negative nel senso che i titoli accademici conseguiti da Viscogliosi – la laurea triennale in scienze dell’architettura e dell’ingegneria – Gestione dei processi edilizi – Project management presso la facoltà di architettura dell’università “La Sapienza” di Roma e la laurea magistrale presso il dipartimento di architettura presso l’Università Federico II” di Napoli unitamente all’abilitazione professionale conseguita soltanto nel 2021 – non erano in effetti quelli previsti dal bando di selezione pubblicato con la delibera di Giunta numero 42 del 3 marzo scorso.

La zelante responsabile dell’ufficio personale Livornese chiese a Viscogliosi di regolarizzare la sua posizione prima di firmare l’atteso contratto di lavoro e le verifiche coinvolsero la stessa Università “Federico II” di Napoli chiamata a pronunciarsi se la laurea di architettura conseguita da Viscogliosi fosse equipollente ai titoli accademici richiesti dal Comune di Formia. Quando i dubbi della dottoressa non sono stati eliminati neppure dall’ateneo federiciano, la Giunta Taddeo è stata costretta ad interpellare la Funzione Pubblica che con una nota del 15 maggio ha espresso il proprio parere positivo in merito all’equipollenza del titolo di posseduto da Viscogliosi con uno di quelli richiesti nell’avviso di selezione. Per Palazzo Vidoni “deve ritenersi senz’altro ammessa in virtù del combinato disposto tra i citati decreti Ministeriali dell’11 maggio 2000 e del 9 luglio 2009 e in forza dell’equipollenza 2ex lege sopra descritta, la laure magistrale in pianificazione territoriale urbanistica ed ambientale (LM – 48) di cui il candidato risulta in possesso”. Insomma il comune di Formia per uscire da questo labirinto ha dovuto chiedere soccorso alla Funzione Pubblica superando le iniziali remore e perplessità della dirigente Livornese che, incassato questo ricercatissimo disco verde, potrà far firmare il contratto di lavoro al neo dirigente di Arpino, località da cui proviene l’ingegner Maurizio Mastroianni incaricato dalla stessa formiana a progettare il milionario riassetto del water front cittadini da Vindicio sino alla zona sottostante la caserma dei Carabinieri.

In effetti la partecipazione di Viscogliosi alla selezione indetta agli inizi di marzo non era stata esente da riserve. La sua richiesta di partecipazione venne inizialmente esclusa, poi accolta “con riserva” tant’è che Viscogliosi fu l’ultimo degli 11 candidati lunedì 27 marzo a partecipare al colloquio di un quarto d’ora con il sindaco Taddeo. L’aveva inaugurato il candidato Roberto Giuseppe Capizzello cui erano seguiti i colloqui di Eleonora Daga, Pietro D’Orazio, Claudio Fiorillo, Dario Giovini, Annalisa Lala, Emanuele Masiello, Giuliano Morelli, Francesca Spera, Luigi Urbani e, per ultimo, il “ripescato”  e neo dirigente Giuseppe Viscogliosi.

Del curriculum vitae dell’architetto Viscogliosi il sindaco Taddeo aveva apprezzato le “capacità di interpretare i processi tecnico-amministrativi sostenendo e definendo le strategie procedurali di gestione e di governo “ e, in più, di vantare “capacità multisciplinari specialistiche tipiche del project management riguardanti la gestione rigorosa di progetti complessi, attraverso la pianificazione ed il perseguimento di obiettivi specifici all’interno di un sistema di vincoli finanziari, normativi, gestionali delle risorse. Tali competenze sono state acquisite attraverso un lungo percorso formativo e nell’arco di un percorso lavorativo ultraventennale”. Il sindaco Taddeo del dirigente ciociaro ha valutato anche “la capacità e l’esperienza professionale maturata, le attitudini tecniche, la preparazione professionale e l’esperienza di servizio”, qualità che hanno permesso a Viscogliosi di diventare funzionario tecnico categoria D 4 e titolare di posizione organizzativa da oltre un ventennio, dal 2001 per la precisione.

Con la determina di nomina numero 751 di venerdì 19 maggio la dottoressa Livornese non fa cenno all’anno – 2021 – con cui Viscogliosi conseguì l’abilitazione professionale. Bastano due anni per diventare dirigente del comune di Formia o sarebbero necessari cinque…?

Ma il Dipartimento della Funzione Pubblica è abilitato, è competente a dichiarare equipollenti titoli accademici….?

Non sarebbe stato anche opportuno contattare il portale https://www.cun.it/homepagem tra i pochi soggetti in Italia a dichiarare le equipollenze dei titoli accademici ?

Ma non è finita. Formia ed Arpino sono gemellati per via di Marco Tullio Cicerone e se il neo sindaco del comune ciociaro, il sottosegretario ai beni culturali Vittorio Sgarbi, lanciasse un altro quesito….”Viscogliosi non si muove di qui?”

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