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Gaeta / Revoca assessore Paone, Enrico Tiero (FdI) attacca il sindaco Cristian Leccese

GAETA – Al comune di Gaeta hanno scelto l’autoironia: “Non è che la vicenda politica riguardante la revoca dell’assessorato alla Polizia Locale all’avvocato Mario Paone diventi argomento di discussione nei talk del “prime time” del martedì sera…?”. Qualcuno della maggioranza Leccese è andato oltre utilizzando il sarcasmo: “Speriamo che questo non problema non approdi nelle riunioni di redazione di ‘Propaganda live’ o del programma comico di Maurizio Crozza”. Ormai è scontro aperto contro lo stato maggiore di Fratelli d’Italia che anche lunedì, a cadenza quotidiana, ha rilanciato mediaticamente la querelle della sostituzione del dimissionato assessore di Fdi Mario Paone con il primo dei non eletti della lista “LaB 32”, l’avvocato Stefano Martone.

L’ultimo, in ordine di tempo, a sparare a salve contro il sindaco di Gaeta Cristian Leccese e, più indirettamente, contro Forza Italia e l’ex sindaco Cosimino Mitrano è il consigliere più votato in provinciale di Latina alle regionali del 12 e 13 febbraio scorsi. Enrico Tiero, dopo il ribelle portavoce cittadino Marco Di Vasta, il coordinatore provinciale Nicola Calandrini, la neo consigliere regionale Elena Palazzo ed il coordinatore regionale di Fdi Paolo Trancassini, ha deciso di mandare un siluro terra-aria con bersaglio il palazzo municipale di piazza XIX Maggio nella veste di vice segretario regionale del partito di Giorgia Meloni. Pe dire cosa di nuovo? E cioè che “quanto è accaduto a Gaeta nelle scorse settimane è grave. L’aver revocato un assessore come Mario Paone senza una spiegazione pubblica è un fatto vergognoso”.

Tiero dice di essere “uomo del dialogo e del confronto civile, con avversari e alleati” ma quando il vaso della pazienza – a suo dire – è colmo ha nuovamente attaccato i vertici dell’amministrazione comunale specificando che “non bisogna però confondere la moderazione con il lassismo. I problemi vanno affrontati e possibilmente risolti”

In effetti le richieste di chiarimento nei confronti di Forza Italia dei vari Di Vasta, Calandrini,Palazzo e Trancassini sono cadute nel vuoto ed Enrico Tiero va al centro del problema: e se la revoca agli inizi di gennaio dell’avvocato Paone fosse la conseguenza della sua decisione di aprire legittimanente un point elettorale nel quartiere di Gaeta S.Erasmo? Tiero crede che questa possa essere stata la ragione della revoca dell’assessore Paone:”Credevo potesse essere una mossa di basso profilo quella adottata dal primo cittadino di Gaeta. Ma purtroppo come diceva Andreotti, ‘a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina’.”

Su questo portale, poi, hanno fatto rumore le dichiarazioni del penultimo assessore espressione della destra sociale presente nella Giunta gaetana, Pasqualino De Simone, ora dipendente del comune di Fondi e vicino al neo consigliere regionale di Forza (Cosimino Mitrano) che Tiero non cita mai. “Mi sarei aspettato prese di posizioni chiare ed inequivocabili di esponenti istituzionali, come lo stesso ex sindaco di Gaeta. Ed invece si lascia spazio ad un personaggio che sembra ‘non avere né arte né parte’ e che tantomeno non può dare lezioni a chi è stato eletto in Consiglio comunale.  Nessuno può permettersi di salire sul piedistallo e pontificare – ha attaccato Tiero – Vorrei sottolineare come il consigliere comunale di FdI Marco Di Vasta ha deciso di non avanzare la propria candidatura a sindaco nel gennaio 2022, per il bene e la coesione interna alla coalizione di centrodestra. Peraltro, il nostro partito non ha ottenuto ciò che era stato promesso e garantito in virtù dell’accordo elettorale. Non bastasse questo, in piena campagna elettorale si è scelta la strada dello scontro frontale. Con un alleato di governo. Senza dare spiegazioni politiche.Il consigliere Di Vasta ha chiesto per ben sei volte al sindaco – ricorda il neo consigliere regionale di Fratelli d’Italia – quale fosse il motivo della revoca dell’assessorato. Ebbene, non ha mai ricevuto una risposta adeguata”.

 Alla luce di queste considerazioni Tiero considera “opportuno chiudere questa commedia degli equivoci. Il sindaco di Gaeta o chi si muove dietro le quinte si esponga pubblicamente e dica chiaramente se non vuole collaborare a livello territoriale con FdI. Concordo con quanto sostenuto dall’on.Paolo Trancassini, quanto è avvenuto a Gaeta è un fatto che ha un suo peso. Un problema che va risolto. Prima che si inizi a parlare delle prossime elezioni amministrative nei centri della nostra provincia”.

Insomma Gaeta, nel bene e nel male, c’entra sempre, che si parli del varo della nuova Giunta regionale o delle prossime elezioni ai comuni di Latina, Terracina e Aprilia. Ma Tiero non ha affrontato a sufficienza un messaggio evangelico che potrebbe applicare senza tentennamenti: ma se Fdi non è gradita all’amministrazione gaetana perché non scuote i sandali impolverati, effettua un’inversione a 180° e va via? Il problema è tutto qui….Facile facile.

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