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Formia / Ondata di maltempo, il Comune quantifica i danni in quaranta milioni di euro

FORMIA – Un’ora di pioggia a Formia il 29 settembre ha provocato danni che sfiorano i 40milioni di euro e, più precisamente, 39milione e 263 mila euro. Il dato, orfano dell’Iva, è contenuto in una maxi delibera che il consiglio comunale ha approvato mercoledì per riconoscere la spesa – di poco più di 485mila euro – affrontata per far fronte ai primi ed interventi urgenti realizzati nelle ore successive all’eccezionale ondata di maltempo che devastò la parte occidentale della città e, nello specifico, la collina di Santa Maria La Noce.

Ora il comune ha presentato i suoi conti e l’ha fatto dopo che la Giunta ha formalizzato la richiesta di beneficiare dello stato di calamità naturale. Il computo più basso, 23 mila e 500 euro, è stato sostenuto dal comune per l’allontanamento, soccorso ed assistenza forniti alle persone interessate dal fiume alluvionale che ferì irrimediabilmente la zona di S.Maria La Noce sino alla spiaggia di Vincidio. Se la pulizia dei detriti che hanno invaso gli alvei dei principali corsi d’acqua che attraversano in senso verticale la città è stata stimata in 3 milioni e 240mila euro, il Comune ha quantificato invece in 35milioni e mezzo la regimentazione e messa in sicurezza del torrente Rialto, del Rio Santa Croce e suoi affluenti, del bacino del Sant’Angiolillo a Penitro, del Bocca di Rivo nella frazione collinare di Trivio ma anche l’installazione delle barriere paramassi nella collina dell’Acervara.

Nelle ore successive alla bomba d’acqua furono sgomberate decine di nuclei familiari ed il comune ha previsto 500mila euro per il ripristino delle infrastrutture, pubbliche e private, e per ristorare le numerose attività economiche e produttive e anche per ovviare i danni subiti dai beni culturali e paesaggistici.

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